di Gianni Giardinieri
Primo turno dei play off per la Ternana di mister Lito Fazio, obbligato, insieme ai suoi, a vincere per proseguire il cammino per l’ultimo posto disponibile per salire in serie B.
Percorso ad elevatissima difficoltà, pari a quella che vive la Ternana sul fronte societario, con l’imminente asta (13 maggio) per l’aggiudicazione del ramo sportivo, con conseguente salvezza e mantenimento della categoria.
Avversario di turno la Pianese di mister Birindelli, uscita vincitrice proprio una settimana fa contro le Fere, nell’ultimo turno della regular season. Si giocherà a Piancastagnaio (domenica 3 maggio alle ore 20) e i rossoverdi avranno a disposizione soltanto la vittoria per passare il turno. Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossoverde Lito Fazio alla vigilia del match, nella consueta conferenza stampa pre gara.
L’approccio alla gara?
«È la prima partita dei play off ed abbiamo un solo risultato. Gara secca e tosta, dove conterà più l’aspetto mentale di quello fisico, anche per una questione di orgoglio».
Che partita hai in mente?
«Dovendo vincere per forza dovremo essere intelligenti a capire i vari momenti della gara. Dovremo essere accorti e non commettere gli errori della settimana scorsa, lasciando tutto quel campo come la volta scorsa sulle loro ripartenze».
Domenica scorsa eri deluso dall’aspetto mentale
«Ci può stare perdere la partita, ma bisogna sempre fare la prestazione. Domenica ci è mancata la voglia di fare qualcosa in più. Bisogna mettersi a disposizione anche senza una gamba».
Da questo punto di vista e con le difficoltà societarie i ragazzi hanno dato tutti piena disponibilità?
«Nessuno si è tirato indietro e tutti vogliono giocare. Recuperiamo Capuano e Maestrelli, mentre Proietti e Majer non saranno convocati. Aramu è rientrato in gruppo mentre Kerrigan per domani è in dubbio. In gruppo anche Martella e D’Alterio».
Chi giocherà in porta?
«Ho già deciso ma non vi dico chi sarà tra i pali».
Cambio di sistema di gioco in vista?
«È una possibilità, vedremo».
Tanti tifosi al seguito
«Conosco questa piazza ed è un gran segnale. Spero che arrivi anche nella testa dei ragazzi».
Sei giorni fa la Pianese ci ha punito con ripartenze veloci, gli esterni che si allargavano, e duelli individuali. Il campo stretto e corto di Piancastagnaio potrebbe agevolarci nel contenere le loro ripartenze?
«Il campo più stretto potrebbe agevolarci. I gol che abbiamo preso domenica sono stati tutti di tattica individuale, sbagliando le scalate. In testa ho un altro tipo di atteggiamento rispetto alla partita scorsa, dovremo stare attenti a non sbilanciarci troppo».






