di Gianni Giardinieri
«Si comunica che la gara amichevole con il Benevento, programmata per domani (sabato, ndR) al Liberati, è stata annullata. La decisione è stata assunta internamente per riprogrammare l’attività al termine del ritiro, che si concluderà domani». Si chiude così il ritiro della Ternana Calcio, con un laconico comunicato che è specchio del clima che si respira in casa rossoverde. Il mancato adempimento delle scadenze del 1° agosto riguarda anche gli emolumenti di giugno 2025 per i tesserati ‘federali’ e non. Chiaro che non aver visto arrivare sul proprio conto corrente un solo centesimo non abbia fatto piacere (soprattutto – ovviamente – a coloro i quali vivono di stipendi dignitosi ma di certo non equiparabili a quelli dei calciatori).
Ma ci sono anche altri aspetti che potrebbero aver suscitato irritazione proprio tra staff tecnico e giocatori. Lo sforzo di questi ultimi per aiutare le casse della Ternana – ne sono convinti i componenti della rosa – è stato fatto, accettando di ricevere la parte variabile della mensilità (premi maturati nel corso della scorsa stagione) ad ottobre anziché adesso. Con promessa però, a quanto risulterebbe, della corresponsione piena della parte fissa. Invece sembra che né premi né compensi fissi – di giugno – siano stati pagati.
Poi le affermazioni nella conferenza stampa di venerdì in Comune, su clinica-stadio, condita dai critiche ai calciatori – bollati come ‘privilegiati’ – per non essersi resi disponibili ad ‘aiutare’ la Ternana, hanno fatto il resto. Da qui la decisione di non disputare l’amichevole con il Benevento e terminare oggi stesso il ritiro. Rumors parlano anche di un incontro, nella prima serata di venerdì al Liberati, tra dirigenza, calciatori e staff tecnico. Magari per chiarirsi, magari per decidere ulteriori passaggi.






