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Home » «Firmata la convenzione per stadio-clinica. Da oggi chi compra la Ternana fa un grande affare»

«Firmata la convenzione per stadio-clinica. Da oggi chi compra la Ternana fa un grande affare»

Terni - Bandecchi: «Ora c'è un grande potenziale». E spiega come la Ternana Women - di Unicusano - ha anticipato somme decisive alla società rossoverde

di Fabio Toni
3 Agosto 2025
in Calcio, Sport
Tempo di lettura: 5 minuti di lettura
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«Con la firma della convenzione per il progetto stadio-clinica, il fatto che la Ternana prenderà almeno due punti di penalizzazione nel prossimo campionato di serie C passa in secondo piano. Ora la società ha un valore appetibile per qualsiasi imprenditore che vuole investire seriamente. Chi la compra, fa un affare». Una notizia – la firma della convenzione – annunciata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi e, a ruota, da membri della giunta comunale anche via social. E poi lo spot per potenziali e futuri acquirenti della società rossoverde che, per il primo cittadino, si fonda su basi oggettive e incontestabili.

STADIO-CLINICA: APPROVATO LO SCHEMA DI CONVENZIONE

Questi alcuni dei concetti centrali della conferenza stampa che il sindaco Bandecchi – presenti il vice Riccardo Corridore, il direttore generale della Ternana Calcio Antonio Mangiarano, il presidente della Ternana Women  Paolo Tagliavento e il project manager Sergio Anibaldi – ha convocato nella tarda mattinata di venerdì per annunciare la firma del documento – ci si immaginava un clima più ‘festoso’ dopo la lunga attesa, figlia di un iter complesso e in parte accidentato – e fare il punto sulle vicende relative alla Ternana Calcio, cessione compresa.

Insieme al Comune di Terni – è stato detto – ad apporre la firma sulla convenzione, venerdì mattina, è stata Stadium Spa, la società di scopo nata per costruire il nuovo stadio di Terni nell’ambito del progetto stadio-clinica. Società di cui la Ternana Calcio detiene la maggioranza delle quote, ovvero il 52%, con la restante parte (48%) in capo ai fratelli Stefano (ad oggi ancora presidente della Ternana Calcio) e Maurizio D’Alessandro. Quest’ultimi intorno alle 10 di venerdì mattina sono ‘ricomparsi’ a Terni dopo essersi eclissati per diverse settimane. Hanno raggiunto palazzo Spada per procedere all’adempimento – con tanto di foto postata sui social – e poi andarsene altrettanto frettolosamente.

A parlare in conferenza stampa, salvo una breve parentesi del dg Mangiarano (che ha ricevuto complimenti e attestati di fiducia da Bandecchi, ndR), è stato il primo cittadino. Tornato a usare toni aspri, sopra le righe, quando il collega Gianni Giardinieri ha posto domande relative ad alcuni aspetti: fra cui la natura del capitale sociale di Stadium Spa (6 milioni di euro, ndR) e perché la Ternana Women abbia versato alla Ternana Calcio risorse che – per stessa spiegazione del primo cittadino – costituiscono un’anticipazione dei fondi destinati alla costruzione dello stadio, attività quest’ultima in capo alla società di scopo Stadium Spa.

«Intanto – ha detto Bandecchi – non so se entro le 16 di oggi la Ternana onorerà gli impegni in merito alle scadenze federali. Mi aspetto due punti di penalizzazione che sono un problema tutto sommato superabile. Anche lo scorso anno il dramma non sono stati i punti in meno, ma quei disgraziati rigori di Pescara. Ma le scadenze vere sono quelle del 16 di ottobre (è settembre in realtà, ndR) e sono certo che la Ternana disputerà il prossimo campionato di serie C, perché entro quella data mi attendo che ci sia una nuova proprietà pronta a versare il dovuto. La trattativa saltata – ha aggiunto in un secondo momento Bandecchi – era con Olidata Spa, come società capofila di una cordata. C’erano firme e tutto, poi non se ne è fatto più nulla».

E qui il primo cittadino, all’osservazione del giornalista sulla situazione di Olidata – nella black-list di Consob fino allo scorso 16 luglio, ndR – ha risposto che dopo quella data, il problema era appunto risolto, riservando poi parole affatto delicate – nell’ordine – al giornalista, alla Consob e a chi lo ha sin qui coinvolto in indagini e procedimenti che stanno segendo il loro iter a Roma: Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate.

Poi il ‘nodo’ rappresentato dalle somme che la Ternana Women, società di serie A femminile di proprietà di Unicusano, ha versato alla Ternana Calcio nelle scorse settimane, per consentire alla società di via della Bardesca – che vive una situazione di oggettiva difficoltà finanziaria – di iscriversi al campionato di serie C e pagare gli stipendi e gli oneri necessari ad evitare deferimenti e quindi penalizzazioni.

Sul punto Bandecchi ha affermato che «una domenica, come Ternana Women mi è stato chiesto di poter anticipare dei pagamenti alla Ternana Calcio in nome del progetto stadio-clinica (la Ternana Women deve mettere sul piatto 14 milioni di euro allo scopo, essendo suo il terreno dove verrà costruita la clinica, ndR). Non nascondo che abbiamo avuto perplessità, perché quei soldi servivano e servono a costruire lo stadio. Sta di fatto che, anche a seguito delle rassicurazioni ricevute, la Ternana Women alla fine ha anticipato circa 2 milioni di euro alla Ternana Calcio: una prima tranche di circa 1,2 milioni, poi altri 600 mila e quindi 200 mila». A questi vanno aggiunti altri 1,5 milioni che la società N21 Holding Srl – che detiene il 45% della Ternana Calcio, al tempo di proprietà di Nicola Guida e oggi di Stefano D’Alessandro – aveva garantito a chi aveva venduto la società (cioè ad Unicusano nell’ambito dell’iter di cessione allo stesso Guida ndR), rappresentando il pagamento dell’ultima tranche che non è stato mai effettuato. Quindi – in sintesi – la stima del debito della Ternana Calcio verso la Ternana Women – è stato detto in sintesi – è di 3,5 milioni di euro.

«Questi soldi – ha proseguito Bandecchi, evidenziando il nodo – sarebbero stati sufficienti per abbattere lo stadio, rimuovere le macerie, costruire le fondamenta del nuovo impianto. E ora la Ternana Calcio li deve a Stadium Spa: per questo Paolo Tagliavento (Ternana Women, ndR) scriverà a stretto giro alla Ternana Calcio che deve farsi carico il prima possibile di onorare gli impegni e liquidare quei 3,5 milioni a Stadium Spa. Che stamattina ha firmato la convenzione stadio-clinica dando corso all’operazione deliberata dalla Regione nel dicembre del 2022 (era dicembre 2023, ndR)». Per Bandecchi, una volta avvenuto il versamento, «si potrà partire con il progetto esecutivo, tempo 90 giorni, e la verifica da parte del Comune che richiede altri 30 giorni. Entro gennaio sarà tutto in regola per iniziare a far lavorare le ruspe». «Di certo – ha aggiunto – c’è che la Ternana Women non può procedere con ulteriori anticipazioni alla Ternana Calcio. Ogni ulteriore somma versata sarà finalizzata alla costruzione dello stadio».

Sull’iter di cessione, il primo cittadino ha detto che «la Ternana è ancora in vendita e da oggi vale molto più di prima. Perché fino a ieri lo stadio di proprietà, per 44 anni, era solo una promessa. Oggi con la firma della convenzione, la Ternana, che diventerà poi interamente proprietaria di Stadium Spa, potrà contare con certezza su un nuovo impianto tutto suo. Impianto che la società potrà mettere sul mercato, far fruttare, accanto ai fondi della legge stadi pari a 4/5 milioni di euro, i 14 milioni della Ternana Women per la costruzione. E Terni, in tutto ciò, avrà anche un nuovo ospedale, costruito da privati, solo grazie a me. Altro che Narni-Amelia: la clinica costerà molto meno, sarà gestita in modo eccellente e avrà 200 posti letti contro i 120 di Narni-Amelia. Questo per farvi capire come vengono spesi i soldi pubblici». Il resto è, più o meno, politica.

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