di Gianni Giardinieri
Una giornata davvero strana quella di domenica 1° marzo allo stadio ‘Liberati’ di Terni. Prima la sconfitta delle Fere contro il Campobasso, in un rocambolesco e paradossale 2-4, poi una duplice decisione della società di via della Bardesca che lascia – permettetecelo – interdetti: la chiusura del container adibito a mixed zone e il contestuale silenzio stampa imposto a tutti i tesserati. Elementi che alcuni tifosi hanno anche collegato tra loro.
Partiamo dai fatti: il box ‘incriminato’, di proprietà dell’azienda Algeco Spa, è adibito all’uso dei concessionari (tv, testate giornalistiche etc.) per le interviste ‘personalizzate’, cioè ulteriori rispetto a quelle effettuate nel post-gara in sala stampa, quest’ultima tuttora funzionante e, nel caso del ‘Liberati’, parte integrante dello stadio. Uno spazio usato, da molti anni, anche da coloro che effettuano i ‘live’ post match, naturalmente con il consenso della Ternana.

La decisione di chiudere e liberare tutte le attrezzature del box, a quanto filtra dalla società, è dovuta ad una pedissequa rivisitazione di ogni singola voce di costo in capo alla società rossoverde. In altre parole si tratta di una ‘spending review’ bella e buona. Quindi – spiegano sempre dalla Ternana – non una decisione di Algeco Spa di ritirare un suo bene per il mancato pagamento dei canoni di locazione, ma una scelta precisa. Questo anche in forza del fatto che il regolamento della serie C non prevederebbe specifici criteri da rispettare per l’allestimento della ‘mixed zone’, che si configura come una sorta di area di passaggio all’interno dello stadio, adibita con le attrezzature tecniche per interviste e riprese tv. E in effetti il ‘Meazza’ di Milano, ad esempio, ha la sua mixed zone configurata proprio come sopra.
Sempre da quanto si apprende da fonti societarie, successivamente la rimozione del box lo spazio che si libererà verrà impiegato come parcheggio per il pulmann della squadra ospite e saranno ben divise le zone intercorrenti tra la mixed zone e l’area di libero accesso alla stampa, quindi spazi adiacenti la sala stampa e sala stampa stessa. A termini di regolamento la decisione sarà anche corretta, resta il fatto che forse si potrebbe arrivare a soluzioni più attente al lavoro dei tanti colleghi che frequentano quei metri quadri.
L’altra ‘sorpresa’ di giornata è stata il silenzio stampa imposto a tutti i tesserati nel dopo Ternana-Campobasso. Una decisione presa, a quanto pare, dalla proprietà in totale autonomia e piombata sul ‘Liberati’ in maniera inaspettata. Un’ultima ‘coda’ ai rumors accavallatisi in queste ore: la presidente Claudia Rizzo domenica non era presente allo stadio perché impegnata in Australia.






