di S.F.
Il controllo della qualità dell’aria nell’ambiente esterno allo stabilimento a Maratta a Terni. Questo l’oggetto del patto tra Arpa Umbria e Acea Ambiente srl che, in sostanza, rinnova la convenzione tra le parti: c’è il via libera dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Vale poco più di mezzo milione di euro a titolo forfettario.

La Regione ha infatti disposto dal marzo 2022 – prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale – che sia Acea ad effettuare i controlli, monitorando in continuo i «parametri Pm10, Pm2.5, No-No2-Nox, Co e So2». Non solo: «Devono essere monitorati i parametri Pb, As, Cd, Ni, Cr, diossine/furani, Pcb e Ipa sul Pm10, e i tassi di deposizione di Pb, As, Cd, Ni, Cr, diossine/furani, PCB e IPA, con la stessa periodicità adottata dall’Arpa per la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria», si legge nel documento approvato il 31 luglio con firma del direttore generale Alfonso Morelli.

Sempre nel 2022 la Regione aveva individuato Arpa quale soggetto preposto alla gestione della stazione di monitoraggio, analisi chimiche, validazione e pubblicazione dei dati. Tutto ciò è stato regolato tramite convenzione tra Arpa e Acea Ambiente: ora è scaduta e quindi ecco il rinnovo alle stesse condizioni. Le parti hanno dunque «sottoscritto un apposito contratto per il comodato d’uso gratuito all’Agenzia per la gestione, custodia e manutenzione della stazione fissa di monitoraggio in continuo installata dalla stessa Acea». Quella tra via Bartocci e via Flagiello.

Il contratto sarà valido fino al 18 marzo 2038, vale a dire per l’intero periodo di validità dell’Autorizzazione integrata ambientale in mano ad Acea. «Il contratto avrà efficacia dalla data di formale ottenimento, da parte di Arpa, di apposito titolo, rilasciato dal proprietario-Comune di Terni, che legittimi l’Agenzia ad accedere alla porzione di terreno sulla quale insiste la stazione sopraccitata», viene puntualizzato. Con tanto di discreto esborso economico a titolo di «completo rimborso forfettario di tutte le spese di gestione e manutenzione della stazione di misura e delle analisi in laboratorio».
Sì, perché Acea Ambiente «sarà tenuta a corrispondere ad Arpa Umbria un importo annuo pari a 39.002 euro a titolo di rimborso forfettario per le attività. Tale pagamento sarà annuale e dovrà avvenire entro il 31 dicembre di ogni anno a partire dal 2025». Il conteggio totale è pari a 515.151 euro fino al 2038. Firma anche il responsabile della struttura finanza e controllo di Arpa, Amedeo Di Filippo. A sottoscrivere la convenzione per il comodato d’uso della stazione sono invece Morelli e l’ingegnere Gabriele Di Cintio, quest’ultimo in rappresentanza di Acea.






