di S.F.
L’ampliamento delle corsie del camposcuola ‘Casagrande’ di Terni – da 6 a 8 corsie – è stato messo da parte, come noto, per consentire una più o meno immediata riapertura della struttura. Tuttavia il tema è ancora sul tavolo e il Comune ora si muove formalmente con il Coni: 300 euro per il parere.
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In ballo c’è un contributo della fondazione Carit più che corposo considerando che – da manovra del 4 luglio scorso – c’è stato l’incremento accertato dall’ente da 300 a 757.500 euro. Il 30 luglio l’aggiudicazione all’architetto Roberto Buccione per la progettazione/direzione lavori/coordinamento della sicurezza e la Pec del professionista acquisita dal Comune il 19 agosto: «Ha trasmesso gli elaborati relativi al PFTE del camposcuola». Vale a dire il progetto di fattibilità tecnico-economico.
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Il resto è storia nota. Il sindaco Stefano Bandecchi e il dirigente al governo del territorio hanno reso noto lo stop all’ampliamento. Quantomeno per ora. Adesso un’altra novità: «Trattandosi di progettazione di un impianto sportivo, prima di procedere alla validazione degli elaborati progettuali è necessario procedere all’acquisizione del parere di conformità del Coni», si legge nel documento istruttorio firmato dal dirigente.
Ciò per «porre in atto tutte le iniziative necessarie per dare sollecitamente corso all’approvazione del Pfte dell’intervento in oggetto». Servono i pareri in linea tecnico-sportiva e si inizia dal Coni con un esborso da 300 euro. Il responsabile unico di progetto resta l’ingegnere con elevata qualificazione Giacomo Falcetti.






