di S.F.
Un impianto di produzione idrogeno da fonti rinnovabili. Il Comune di Terni, basandosi sull’avviso regionale ‘Progetto Bandiera’, prova a farlo in strada di Santa Filomena nell’area dell’ex discarica Polymer: c’è l’affidamento diretto alla Rina Consulting Spa per il servizio di supporto specialistico per l’analisi di pre-fattibilità. Vale complessivamente 19.520 euro.
L’avviso regionale per il finanziamento di investimenti su questo settore riguarda le aree dismesse e la dotazione è di 10 milioni di euro. Dei quali la metà sono per «l’idrogeno rinnovabile prodotto da elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili»: palazzo Spada prova a seguire quest’ultima strada. Il polo di produzione si troverebbe a circa 2 chilometri dalla futura stazione di rifornimento, prevista da anni – come noto – in via Angelini, nella zona di Maratta.
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Dunque ora si passa allo studio per la pre-fattibilità e, considerando la complessità del tema, l’ente si affida alla società di Genova, che ha «documentata esperienza nella progettazione e valutazione di impianti di produzione di idrogeno verde, nella gestione di progetti Ipcei, Pnrr e altri strumenti di public funding, nonché in Hydrogen Valley in ambito nazionale ed europeo». Le figure di riferimento sono Ugo Salerno e Carlo Luzzatto, mentre per il Comune la partita in mano soprattutto alla responsabile unica di progetto e direttrice dell’esecuzione contrattuale Marta Frittella. Il via libera lo firma invece il dirigente all’ambiente Piero Giorgini.
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