di S.F.
«Provvedere immediatamente e comunque entro trenta giorni dalla data di notifica alla rimozione, all’avvio a smaltimento o recupero dei suddetti rifiuti abbandonati e al ripristino di condizioni di decoro e pulizia delle aree in oggetto». Con mandato alla polizia Locale di controllare: questa la sintesi di un’ordinanza firmata dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per una particella di strada San Martino a ridosso del fiume Nera.

I destinatari sono tre. In primis la diocesi di Terni-Narni-Amelia che, come si legge nel documento sindacale, è proprietaria dell’area. Più due cittadini, ritenuti responsabili di una parte di rifiuti abbandonati: si tratta dei legali rappresentanti di due ditte (citate per esteso nell’atto ufficiale). «Si configura in capo al proprietario dell’area una responsabilità a titolo di colpa per aver omesso le necessarie cautele e gli accorgimenti che l’ordinaria diligenza suggerisce ai fini di un’efficace custodia dei beni di proprietà a tutela della salute e della sicurezza pubblica», viene specificato in merito alla diocesi.

Si tratta di rifiuti legati a scarti di lavorazioni edili, plastica, ferro e ingombranti e l’area in questione è chiusa con un cancello. Ora, per l’ente, si ritiene «necessario procedere alla rimozione dei rifiuti e al ripristino di adeguate condizioni di igiene e decoro». Firma Bandecchi dopo l’istruttoria del responsabile del procedimento, ovvero il dirigente Federico Nannurelli.






