di S.F.
Piano attuativo di iniziativa privata a firma Bonus Immobiliare srl – legale rappresentante l’abruzzese Augusto Ippoliti – da realizzare accanto alla piazzetta di borgo Rivo, atto finale. C’è l’approvazione della giunta Bandecchi a vantaggio della società con sede legale in via Mazzini, a Terni: in arrivo un nuovo fabbricato a destinazione residenziale da nove piani fuori terra ed uno ulteriore pilotis. Firmano l’assessore e il dirigente all’urbanistica, rispettivamente Sergio Anibaldi e Claudio Bedini.
Terni, borgo Rivo: ristrutturazione urbanistica con nuovo edificio. Parte il tentativo
L’adozione – classico primo step per i piani urbanistici – c’era stata l’8 gennaio con l’allora assessore Marco Iapadre e ora si chiude il cerchio. Non ci sono state osservazioni e di conseguenza si procede con l’approvazione: il progetto prevede la demolizione dell’edificato esistente (dei ruderi in linea di massima), lo sviluppo del nuovo palazzo da 7.050 metri cubi e 2.350 di superficie utile coperta (con eventuale incremento per sostenibilità ambientale fino a 8.812 mc), 295 metri quadrati di parcheggi ad uso pubblico per 10 posti auto sul lato di via del Rivo, verde/spazi ad uso pubblico per 347 mq (che saranno ceduti all’ente) e parcheggi privati.
LA RELAZIONE TECNICA: IL PIANO

A marzo è arrivato il nilla osta igienico-sanitario della Usl Umbria 2. «Si è reso necessario – viene specificato nel documento istruttorio – un adeguamento del parcheggio a uso pubblico previsto lungo via del Rivo con l’eliminazione di 2 posti auto che ha comportato oltre all’adeguamento di tutti gli elaborati progettuali costituenti il piano attuativo, anche la necessità di ricorrere alla monetizzazione dei due posti auto soppressi». Valgono 8.750 euro per l’amministrazione.

Ok alle opere di urbanizzazione primaria che, da conteggi, hanno un computo metrico estimativo da poco meno di 120 mila euro: «Tale importo non riguardando opere soggette a cessione gratuita all’amministrazione, non potrà essere scomputato dagli oneri tabellari di urbanizzazione relativi ai permessi di costruire, ma dovrà comunque essere garantito da apposita fideiussione bancaria o assicurativa». Ad occuparsi della questione è stato in primis il responsabile del procedimento, l’architetto Antonino Cuzzucoli.






