Una ricerca dall’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni pubblicata su due prestigiose riviste internazionali di settore. «Il lavoro – spiega una nota dell’ospedale ternano – è stato portato avanti dalla struttura complessa di chirurgia digestiva e d’urgenza, diretta dal dottor Giovanni Tebala, in collaborazione con la sede di Terni dell’Università di Perugia. Lo studio è stato pubblicato dalle testate ‘Surgical Laparoscopy Endoscopy and Percutaneous Techniques’ (casa editrice Wolters Kluwer Health) e da ‘Updates in Surgery’ (Springer)».
Lo studio riguarda in particolare «le modalità di apprendimento delle tecniche di chirurgia robotica tramite un simulatore. Si tratta – spiega il ‘Santa Maria’ – di un apprendimento rapido e standardizzato, ma richiede tempi e spazi adeguati. Soprattutto, richiede un ambiente sereno e se possibile silenzioso. La chirurgia digestiva di Terni, che da anni organizza corsi di chirurgia robotica per i chirurghi italiani, è all’avanguardia nazionale per l’uso delle nuove tecnologie in chirurgia addominale, soprattutto per la cura del cancro, ma non solo».

«La direzione dell’azienda – spiega il dottor Tebala – ha fortemente stimolato e supportato, in concerto con l’amministrazione regionale, l’applicazione, lo sviluppo e l’insegnamento della chirurgia robotica in Umbria, seguendo una tradizione pluriennale. La nostra chirurgia digestiva e d’urgenza applica da anni questa tecnologia ed è diventata un riferimento nazionale per chi vuole imparare e cimentarsi con il robot chirurgico. Una chirurgia più precisa, con meno dolore, con una ripresa più rapida, meno complicanze, è quello che i nostri pazienti si aspettano da noi. Da quando abbiamo iniziato i nostri corsi di chirurgia robotica abbiamo già formato alcune centinaia di giovani chirurghi».






