di S.F.
Il protocollo è il numero 88584 del 9 giugno 2026 e la vicenda termina con la Scia – Segnalazione certificata di inizio attività – chiusa positivamente. Fine della storia dopo mesi di battaglie per il tentativo si realizzazione dell’antenna 5G in strada dei Mandrilli, a Collepaese di Terni.

Basta leggere il contenuto della Scia per capire di cosa si tratta: «L’intervento in oggetto riguarda esclusivamente la rimozione delle opere sino ad oggi realizzate nell’ambito del procedimento autorizzativo relativo all’impianto di telecomunicazioni, ottenuto con provvedimento unico 43/2025 rilasciato dal Comune di Terni , e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi», si legge nel portale del Suape comunale. L’azienda coinvolta è la Inwit.
Terni, antenna 5G Collepaese: tutto in stallo. «Lavori sospesi, individuate alternative»

Nel dettaglio l’operazione prevede la «rimozione del plinto/fondazione in calcestruzzo armato, del cordolo perimetrale, della recinzione, del cavidotto elettrico e ripristino superficiale dell’area mediante regolarizzazione del terreno». Scia chiusa bene con la funzionaria con elevata qualificazione Marina Garzuglia responsabile del procedimento.
Termina così la battaglia portata avanti dai residenti dell’area fin dall’autunno 2025, quando ci furono confronti in commissione consiliare e anche con il sindaco Stefano Bandecchi. Nonché l’interessamento di esponenti di vertice della Regione (con in testa l’assessore Thomas De Luca) per capire il da farsi. Il tema fu sollevato in quanto l’antenna 5G era prevista a pochi metri da un’abitazione privata ed in un punto che andava ad ‘intaccare’ il panorama circostante. Ora lo stop definitivo.

«Ringraziamo – il commento dell’avvocato Antonio De Angelis, che ha assistito il comitato spontaneo di cittadini nella battaglia per fermare l’iter – il Comune di Terni, con particolare riferimento al sindaco e agli ex assessori Cardinali e Iapadre, per la vicinanza dimostrata al comitato. Anche la Regione Umbria, con l’assessore Thomas De Luca, si è prodigata per evitare la realizzazione dell’antenna. È fondamentale che ora il Comune di Terni proceda rapidamente alla approvazione di un piano antenne, in cui zone di particolare pregio paesaggistico come l’area di Collepaese e tutta la strada panoramica di San Mamiliano vengano preservate dal rischio di realizzazione di impianti che risulterebbero fortemente impattanti».






