di S.F.
Il sistema integrato dei servizi di contrasto alla violenza di genere a Terni nelle mani di un raggruppamento temporaneo d’imprese composto dalla BeFree società cooperativa sociale di Roma (mandataria) e associazione Libera…Mente Donna Ets di Perugia. Chiuso il cerchio a tre mesi dall’avvio della procedura aperta – con tanto di annullamento in autotutela di mezzo perché i nomi non erano stati ‘coperti’ nella prima fase – per l’acquisizione del servizio a partire dal 1° agosto 2024: il valore supera i 200 mila euro.
Terni, appalto contrasto alla violenza di genere: il Comune annulla la gara
Niente da fare per l’associazione San Martino impresa sociale (88,33 di punteggio), l’unica concorrente dell’Rti aggiudicatario (92,43). Il contratto ha validità annuale con possibilità di proroga per altri dodici mesi, più l’eventuale proroga di sei mesi: in ballo c’era la gestione del centro anti violenza residenziale/semiresidenziale, l’emergenza/urgenza, la casa rifugio e la casa di semiautonomia. Il prezzo fisso è quantificato in 216 mila euro che, aggiungendo l’Iva, fa arrivare la cifra complessiva a quota 249 mila euro. Firma la dirigente al welfare Donatella Accardo con Neida Finistauri responsabile unica di progetto.






