Mattinata – e non solo visto che le attività sono proseguite anche nel pomeriggio – di controlli da parte delle forze dell’ordine, quella di giovedì nel centro di Terni, e in particolare in corso Vecchio, teatro – martedì pomeriggio – di un violento episodio seguito dall’arresto di un 29enne dell’Egitto (M.A.A.A. le sue iniziali), accusato di aver aggredito un 32enne della Nigeria colpendolo a più riprese con il manico di una piccola roncola. In merito all’arresto, operato dalla squadra Volante della questura di Terni, giovedì mattina il tribunale di Terni – giudice Ersilia Agnello – lo ha convalidato, applicato al 29enne – come chiesto dal pm Giuseppe Sereni – la misura dei domiciliari.

Circa i controlli di giovedì, condotti da polizia di Stato (Volante e Divisione Pasi), polizia Locale e personale della Usl Umbria 2, hanno riguardato in particolare le persone presenti in zona e alcuni esercizi pubblici. «In totale – riferisce la questura di Terni – sono state identificate 139 persone, una parte delle quali stranieri. È stata disposta la sospensione dell’attività di un locale di vendita di prodotti alimentari etnici per carenze igienico-sanitarie. Un altro esercizio commerciale, sempre in corso Vecchio, è stato sanzionato per vendita di prodotti con etichettature non in lingua italiana, oltre ad altre irregolarità amministrative».

Tornando all’arresto per i fatti di martedì, il questore Michele Abenante ha applicato una misura di prevenzione nei confronti del 29enne arrestato: si tratta del divieto di frequentare qualsiasi esercizio pubblico nel centro storico di Terni, con particolare riferimento alla zona di corso Vecchio. «La durata di questo divieto – osserva la questura – è di due anni e rappresenta un provvedimento preventivo per evitare ulteriori episodi di violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini».
Oltre al controllo delle persone e degli esercizi pubblici, nei confronti di una donna, identificata e monitorata dalla Divisione anticrimine diretta dal dottor Sposi, già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali, è stato emesso un avviso orale. Si tratta, per la questura, di «un ulteriore segnale dell’intensificarsi delle misure preventive da parte del questore Abenante, che ha ribadito che la sicurezza non è mai un obiettivo definitivo, ma un processo che deve essere costantemente monitorato. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è fondamentale per mantenere un ambiente sicuro».






