di S.F.
Commissioni consiliari, costi e organizzazione generale. Mercoledì mattina a palazzo Spada si è parlato sostanzialmente solo di questo nell’ambito del confronto su un debito fuori bilancio per un incidente dell’8 novembre 2021 in via Martin Luther King, dal valore di 644,03 euro.
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La vicenda di per sé è stata liquidata in un paio di minuti dall’assessore Marco Iapadre: in sostanza il Comune deve legittimare un debito fuori bilancio scaturito in seguito ad una sentenza del giudice di pace. Si tratta del rimborso di 644,03 euro nei confronti della Cogem che, a suo tempo, aveva anticipato la somma a palazzo Spada (di mezzo un problema stradale e dei lavori effettuati). Nulla di particolare insomma. Invece il confronto si è sviluppato su un’altra tematica.

A lanciarla ci ha pensato il capogruppo FdI Roberto Pastura dopo che il presidente della III commissione, Claudio Batini, ha spiegato che in realtà erano previste altre delibere da approfondire all’ordine del giorno. Invece c’era solo quella citata sopra: «Costa più questa commissione che il debito fuori bilancio in questione. E non c’era carattere di urgenza per la discussione odierna. Si tratta di uno scivolone che devo segnalare, lo faccio con approccio costruttivo e non polemico». Immediata la replica di Batini: «Ieri ne abbiamo fatte cinque e oggi una, sono sei in due giorni. La commissione è molto impegnata e la calendarizzazione non è semplice».

Il capogruppo di AP, Guido Verdecchia, non è rimasto in silenzio: «Ok, non si può annullare in tempi stretti. Ma non possiamo convocare le commissioni senza avere le delibere, qualcosa non va. Come mai non abbiamo gli altri tre atti previsti nel ‘cassetto’ della commissione? Costa più la commissione che la spesa che deve sostenere il Comune per il debito». Batini, sollecitato, ha replicato ancora: «Le delibere di giunta, lo sapete, spesso arrivano all’ultimo minuto. E senza certezza sulla data del consiglio comunale, ho ritenuto opportuno convocare».

Il dibattito ha coinvolto anche Francesco Maria Ferranti (FI) e Leonardo Patalocco (PD): «L’argomento non mi appassiona, le commissioni – le parole del primo – si possono annullare con tempi congrui. Non punto il dito su questa presidenza e le altre. A volte ci sono scadenza e nella passata legislatura ci sono stati consigli comunali per trattare due debiti fuori bilancio. Una gestione più ordinata e capillare eviterebbe questi inconvenienti». Per l’esponente Dem «il tema è l’organizzazione dell’attività amministrativa, spesso arriviamo al mercoledì sera senza sapere se ci sarà consiglio o meno. Occorre una programmazione più attenta e armonica».
«Le accuse sulle sedute della terza commissione – l’ulteriore commento di Batini – sono esclusivamente strumentali, se hanno cose da osservare lo facessero nelle sedi opportune. Da parte di questa presidenza e di quella del consiglio, grazie anche a due segreterie efficienti e professionali oltre che disponibili, non c’e’ che la certificata e pronta risposta amministrativa. Rimane sempre un fatto ‘da parte di chi punta il dito arrivano solo chiacchiere’, da questa maggioranza invece numeri reali e inconfutabili. Nelle ultime 10 sedute del consiglio comunale, il 95% degli atti discussi sono passati per la III commissione, solo negli ultimi due mesi la III° commissione ha trattato, discusso e votato ben 35 atti amministrativi, sfido chiunque a confrontare questo lavoro con commissioni delle precedenti amministrazioni comunali». Se ne parlerà ancora.






