di S.F.
La situazione è curiosa nonché abbastanza seria. A tal punto che c’è di mezzo anche un’apposita conferenza di servizi ad hoc per risolvere il problema: riguarda via Campofregoso, a Terni, e il Comune l’ha chiusa positivamente.

Il 20 febbraio l’ente ha indetto una conferenza di servizi decisoria per un progetto che coinvolge tre civici della via, a ridosso del fiume Nera. Si parla nello specifico della «realizzazione di una nuova stazione di sollevamento di acque nere». Un’opera «indispensabile e indifferibile per il definitivo superamento delle attuali criticità igienico-sanitarie e ambientali» che coinvolgono un condominio.
Per avere il sì sono stati interpellati Regione Umbria (dirigente Sandro Costantini), Auri (dirigente Sandro Rossignoli) e Sii (ingegnere Paolo Nunzi): «Il progetto sarà parzialmente cofinanziato mediante compensazione degli oneri di fognatura e depurazione indebitamente versati dai privati per un importo di 56.327 euro, mentre la restante quota sarà posta a carico della tariffa del servizio idrico integrato», viene puntualizzato. Fibercop Spa non ha risposto.
Al Sii spetterà anche la verifica e la regolamentazione dei titoli autorizzativi idraulici e demaniali per lo
scarico preesistente sul Fiume Nera, come prescritto dalla Regione. Si procede. A firmare è il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli.






