
Entrato in polizia di Stato giovanissimo, negli anni in cui ha prestato servizio alla squadra Volante, alla Mobile e alla Digos della questura di Terni, ha eseguito oltre 400 arresti e contribuito in prima persona alla sicurezza di un territorio che, con il passare del tempo, ha visto mutare caratteristiche e necessità. Sempre al fianco della legge.
Iliio Cerquaglia, 65 anni, se n’è andato sabato dopo aver lottato contro la malattia. La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio fra i tanti che lo conoscevano a Terni. Fra loro, anche parte della storia ‘ultras’ cittadina che ha condiviso con lui ricordi, momenti più e meno belli – anche di tensione – ma un percorso comune dove, alla fine, la persona viene prima di tutto. Lascia la moglie Antonella, i figli Andrea e Vanessa e i tre adorati nipoti. Non sono previsti funerali ma una benedizione, alle ore 16 di domenica 17 agosto, presso l’obitorio dell’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni.
Il cordoglio
Così in una nota il vice presidente della Provincia di Terni, e consigliere comunale, Francesco Maria Ferranti: «Mi colpisce profondamente la scomparsa di Ilio – scrive – ed esprimo sentite condoglianze alla famiglia e ai due figli a nome mio e della Provincia di Terni. Per anni a servizio dell’ordine pubblico e della sicurezza nella polizia di Stato, chiunque della mia generazione non può che ricordare quell’agente della Digos ‘focoso’ ma buono e pieno di umanità, operativo per le strade della città in borghese e con l’imancabile Alfetta di servizio». Fra le testimonianze di cordoglio, accogliamo quella di Marco Alabastri che ricorda il «grande servizio svolto da Ilio Cerquaglia per la città di Terni e la sua sicurezza» ed esprime vicinanza ai suoi familiari.






