C’è la firma anche a Terni sulla consueta ordinanza anti botti – materiali esplodenti, fuochi d’artificio ed oggetti similari che possono provocare disturbo – per Capodanno. Varrà dalle 16 di mercoledì 31 dicembre fino a giovedì 1° gennaio.
L’ORDINANZA PER IL CAPODANNO 2025-2026

Le premesse sono sempre le stesse: «L’amministrazione comunale ha tra i suoi obiettivi la tutela del benessere animale e degli animali in genere; è stato provato che negli istanti successivi allo scoppio, si registrano picchi elevati e un peggioramento della qualità dell’aria e che pertanto una limitazione degli stessi si traduce prevedibilmente in un effetto positivo della qualità dell’aria stessa». Dunque si ritiene necessario «limitare al massimo lo scoppio diffuso sul territorio, al fine di evitare, oltre ai conseguenti disagi già evidenziati, il possibile affollamento di persone presso il pronto soccorso in caso di infortuni».
L’ordinanza prevede il divieto di «accensione ed i lanci di fuochi d’artificio cui consegua deflagrazione, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici provocanti detonazione, in luoghi aperti al pubblico ed in vie, piazze ed aree pubbliche ove transitino o siano presenti i soggetti più fragili e gli animali, con particolare riguardo alle aree a distanze inferiori a 200 metri da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura, canili, fatto salvo ove vi siano particolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti».
L’inosservanza delle disposizioni «è punita con una sanzione amministrativa ai sensi art 7 bis del D.Lgs. 267/2000 che prevede il pagamento in misura ridotta di euro 50, fatta salva, qualora il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’autorità giudiziaria». Firma il sindaco Stefano Bandecchi. Il documento è trasmesso alla prefettura, alla questura di Terni, al comando provinciale dei carabinieri e alla Guardia di finanza.






