di S.F.
Il Mit – Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – ha chiesto delucidazioni lo scorso 7 ottobre. Poi la risposta di palazzo Spada e, ora, la manovra contabile da 45 mila euro per chiudere la questione: il Comune restituisce tale cifra al Mit in quanto non utilizzati. Una storia che parte dal 2021.
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Il motivo è semplice. L’11 giugno del 2021 erano stati assegnati dal Mit al Comune 90 mila euro e l’ente ha incassato effettivamente il 50% come anticipo nell’ambito del servizio di progettazione principale per la realizzazione del nodo di scambio modale (mobilità sostenibile). Ed ecco l’inghippo: dalla direzione governo al territorio hanno fatto presente che «la somma di 90.000 euro non è stata utilizzata». Con richiesta su come procedere al rimborso dell’anticipazione ministeriale.
Ora in sostanza c’è il via libera alla restituzione della cifra attraverso una variazione di bilancio connessa all’utilizzo di quote vincolate del risultato di amministrazione 2024. I fondi riguardavano il Por Fesr Umbria 2014-2020 (Agenda Urbana).






