Prima da parte dei malviventi, probabilmente di nazionalità italiana, il ‘sopralluogo’ per capire se e come si poteva compiere il furto. Testando modalità, situazione e comportamenti delle potenziali vittime. Poi il ‘colpo’ vero e proprio, messo a segno un paio di giorni fa e che avrebbe consentito agli autori di mettere le mani su un cospicuo bottino fatto soprattutto di gioielli e preziosi. Vittima, una famiglia residente nel pieno centro di Terni, in via Mancini.
Da quanto appreso, una decina di giorni fa una persona ha suonato al citifono dell’abitazone: «Sono il corriere, c’è un pacco da ritirare. Può scendere?». Così il residente è uscito, ha chiuso la porta di casa ed è andato di sotto. Dove però non c’era nessuno. Al ritorno sul pianerottolo, nella penombra, c’era un soggetto che con la luce del proprio smartphone stava illuminando i nomi sui campanelli, come per leggerli meglio. Ma la cosa è finita lì.
Poi, a distanza di pochi giorni , stessa identica situazione. Suonano al citofono per il ‘solito’ pacco da ritirare. Anche in questo caso la persona è uscita, tirando la porta dietro di sé, ed è scesa. Nessuno in strada, poi quando è rientrata in casa, di nuovo il campanello. «Sono qui, sono il corriere, non mi ha visto? La sto aspettando». Con pazienza, il residente è ancora una volta sceso di sotto, chiudendo sempre la porta ma in modo ‘semplice’, senza mandate. Nel risalire – ovviamente non ha ritirato alcun pacco – ha incrociato un uomo che scendeva a piedi con un borsello, senza però dare molto peso a quell’incontro. Pochi secondi dopo, una volta dentro casa, si è reso conto che era stato derubato dei preziosi.
Alla brutta scoperta, hanno fatto – e stanno facendo – seguito le indagini delle forze dell’ordine. Probabile che i ladri abbiano agito almeno in coppia, con un ‘palo’ in strada e il soggetto – forse proprio quello con il borsello – pronto a salire per poi aprire la porta con una ‘tessera’ e portare via tutto il possibile nel giro di pochissimo. Qualche elemento in possesso di chi indaga ci sarebbe già, ma il lavoro procede senza sosta.

Sui fatti interviene il consigliere regionale della Lega, Enrico Melasecche, che anche di recente si è occupato delle criticità di Terni sul piano della sicurezza. «Credo sia doveroso informare le persone su come agiscono questi soggetti, con prede spesso indifese come gli anziani. Quando qualcuno suona al campanello – afferma Melasecche – la soglia di attenzione si deve alzare anche se non è semplice avere a che fare con malviventi scaltri e senza scrupoli. Purtroppo molti sono in balìa di questi soggetti che a volte si qualificano come postini, addetti di aziende, operatori del gas o dell’elettricità, che puntano solo a farsi aprire per studiare o mettere a segno un colpo. La vigilanza deve essere condivisa fra tutti i cittadini, con il maggiore coinvolgimento possibile, ed in questo contesto il progetto di controllo di vicinato del Comune può essere utile. Perché chi delinque sta cambiando gradualmente le nostre vite, e a volte finiamo per tollerare cose che tempo fa non avremmo mai accettato».






