di S.F.
Affidamento di servizi biennale di gestione dei centri di accoglienza migranti della Provincia di Terni costituiti da unità abitative, cambia la storia. Il Tar per l’Umbria ha accolto l’istanza cautelare della società che era stata esclusa, vale a dire la Athena srl: questione di modifica delle offerte. C’è un ordine per la prefettura.
TUTTI GLI ATTI DI GARA (PREFETTURA TERNI)
Si tratta del bando che mette a disposizione 500 posti totali per l’accoglienza di rifugiati. Fatta salva la facoltà della prefettura di «prevedere una diminuzione dei posti richiesti, ovvero un aumento degli stessi, nella misura del 20% o addirittura del 50% in funzione dell’andamento dei flussi migratori». In tal senso il Tar spiega che, quindi, «il numero dei posti offerti da ciascun concorrente non poteva ritenersi elemento essenziale dell’offerta, non costituendo variabile rilevante né in riferimento al punteggio tecnico né a quello economico».
Di conseguenza discende che «una eventuale variazione del numero degli ospiti non avrebbe determinato una modifica del punteggio, perché era la proporzione con i parametri di riferimento (operatori, strutture,
organizzazione) ad essere stata valutata e che quindi doveva restare identica, non certo il numero dei migranti, che la stessa amministrazione non poteva stimare a priori». Ed ecco l’inghippo: «Il mutamento del numero dei posti offerti da Athena in sede di verifiche preliminari all’aggiudicazione non costituiva inammissibile modifica
dell’offerta, tanto è vero che tale modifica avveniva non solo da parte della prima classificata, ma anche da parte delle successive graduate Laboratorio Idea ed Arci Solidarietà». In più, aggiunge il Tar, «neppure è sostenibile che la diminuzione dei posti porrebbe a rischio il servizio, mentre l’aumento garantirebbe maggiormente la stazione appaltante».
Il tribunale ha dunque ordinato alla prefettura di procedere al riesame motivato del provvedimento di esclusione adottato verso la Athena srl entro 30 giorni. Fissata inoltre l’udienza pubblica di merito al 24 febbraio del 2026. Gli avvocati coinvolti sono Maria Di Paolo per la società ricorrente, Romina Pitoni e Giorgio Moricciani per Arci Solidarietà. Non si sono costituiti in giudizio Laboratorio Idea e Casa Vincenziana.
Terni, maxi appalto accoglienza per 500 migranti: prefettura ko. Esulta l’Aurora






