di S.F.
«Il progetto ha restituito parziale operatività alla struttura e per tanto si rende necessario completare il percorso di recupero e ammodernamento per garantire la piena fruibilità del polo sportivo nel lungo periodo». Questa la premessa con la quale il Comune di Terni ha avviato l’iter per la gestione del cosiddetto ‘hub per gli sport outdoor’ di Cesi, realizzato grazie ai fondi del Pnrr. Palla in mano al dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli.
Terni, Pnrr Cesi: il campo sportivo verso la ‘nuova vita’ – Fotogallery

Parliamo dell’ex campo calcistico della frazione di Cesi che, con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stato convertito in area per attività outdoor (compresa l’arrampicata). Bene. Tuttavia c’è ancora qualcosa da fare – lo mette nero su bianco l’ente – e dunque il Comune si muove per garantire «lo sviluppo di un modello gestionale di durata non inferiore a cinque anni volto a realizzare un innovativo ed efficiente polo logistico per il turismo sportivo esperienziale». Si parte con le manifestazioni di interesse.
Il valore della concessione è determinato non sulla base di ricavi o utili generabili, ma sui costi che evita palazzo Spada nel darlo in concessione. Si parla di 7 mila euro l’anno, dunque per il quinquennio la stima è di 38 mila euro: calcolati i costi annui di manutenzione ordinaria dell’impianto, costi delle utenze, pulizia, custodia, assicurazioni, piccoli interventi di ripristino/adeguamento ed eventuali contributi comunali previsti da bando.
Nel dettaglio la concessione riguarda gli spogliatoi, il magazzino, la pista di pump truck, la parete di arrampicata artificiale, l’area noleggio bici e di ricarica per le navette elettriche. «Possono presentare le proposte di rigenerazione, di riqualificazione o di ammodernamento, ai fini della successiva gestione associazioni e/o società sportive senza fini di lucro». Vedremo l’esito.






