Terni, il caso Antenucci sollecita la curiosità

L’ex ‘bomber’ della Ternana gioca poco nel Leeds, ma segna molto: forse troppo

Condividi questo articolo su

A Terni la cosa ha fatto presto a scatenare la curiosità. Mirco Antenucci – il bomber 30enne che l’anno scorso ha segnato 19 gol in serie B con la Ternana e sbarcato la scorsa estate in Inghilterra, al Leeds di Cellino – gioca poco.

La curiosità Ovvio che la motivazione della curiosità non è tanto questa, quanto quella relativa al fatto che – ma magari è solo un pettegolezzo – gioca poco perché segna troppe reti. Che, per uno che è pagato per fare proprio quello, è un tantino strano.

I dubbi Chi è pratico di numeri e statistiche ci ha fatto caso: fino a dicembre Antenucci ha giocato, in media, per 88 minuti a partita – praticamente sempre – mentre nelle 11 partite giocate nel 2015 il suo utilizzo è precipitato a soli 23 minuti a gara. Lo staff tecnico del Leeds dice quello che si deve in questi casi: «Scelta tecnica». Già, si dice così. Il problema però, secondo qualcuno potrebbe essere collegato al fatto che nel contrato biennale che Antenucci ha firmato con il Leeds ci sia una clausola particolare: con 12 gol segnati scatta in automatico il rinnovo per un’altra stagione, fino al 2017. Quando avrà 33 anni.

Due gol Ma di problema, adesso, ce ne sarerbbe pure un altro: pur giocando con il contagocce, Antenuci continua a segnare e, adesso, ha raggiunto la ‘doppia cifra’, visto che è a quota 10, a sole due reti dall’allungamento del contratto, insomma. E la faccenda, sui social network, ha scatenato la curiosità dei tifosi rossoverdi: c’è chi ne invoca il ritorno immediato a Terni e chi ironizza, accostando la dirigenza inglese a quella della Ternana.

La ‘scelta tecnica’ Ma c’è chi teme che il rischio sia che, magari, la ‘scelta tecnica’ possa essere inasprita. Dalla ‘Player management’ dell’agente Silvio Pagliari, però, minimizzano, spiegando che « è vero che al 12esimo gol è automatico l’allungamento del contratto di un anno, ma non vogliamo assolutamente credere a questa cosa, perché Mirco sarebbe l’unico attaccante al mondo che ha problemi perché segna molto. Allo stesso tempo è sicuramente molto strano il fatto che negli ultimi due mesi il capocannoniere della squadra abbia giocato molto poco. Mirco continuerà, da grande professionista qual è, a dare il meglio come ha sempre fatto e ad accettare le scelte dell’allenatore che spero d’ora in poi cambi idea sul suo utilizzo».

Condividi questo articolo su
Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli