Venerdì 3 ottobre, in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni del patronato Acli, tutte le associazioni e i servizi delle Acli di Terni sono scese in piazza per offrire alla cittadinanza informazioni e consulenze sui tanti ambiti di interesse dell’associazione (pensioni, lavoro, sostegno al reddito, assistenza fiscale, sport e turismo sociale, associazionismo dei giovani e dei pensionati).
La manifestazione è culminata nel convegno intitolato ‘Lavoro e previdenza per i giovani: diritti, sostenibilità e incertezze’, tenutosi presso una gremita sala conferenze della Bct. Dopo i saluti della presidente provinciale delle Acli di Terni, Manila Tellini, il professor Stefano Giubboni (docente ordinario di diritto del lavoro presso l’università di Perugia) ha dialogato con Marilena Settimi (responsabile provinciale del patronato Acli di Terni) e Amedeo Contili (referente nazionale del progetto previdenza complementare del patronato Acli) in merito agli effetti negativi del sistema contributivo introdotto dalla riforma Dini nel 1995 e delle carriere lavorative frammentate sulle future pensioni dei giovani lavoratori.
Nel corso dei lavori sono state proposte alcune idee di riforma del sistema pensionistico e del regime fiscale, che hanno visto concordi sia il rappresentante del mondo accademico che quelli associativi e dei servizi, e si è ragionato sullo sviluppo della previdenza complementare come uno strumento a disposizione dei giovani, se opportunamente informati, per compensare almeno in parte la diminuzione delle loro pensioni future.
Alice Manoni, segretaria organizzativa dei Giovani delle Acli, ha presentato il punto di vista dei giovani impegnati nel sociale, presentando le campagne ‘Poi vediamo’ sul lavoro in nero e ‘Né dentro, né contro?’ sul rapporto tra nuove generazioni e politica, manifestando apprezzamento per gli studi e le proposte del patronato Acli per un sistema pensionistico e un mondo del lavoro più equi. Da tutti i relatori è giunto un forte appello ai decisori politici perché si facciano carico delle istanze di giustizia sociale dei giovani e mettano in campo con urgenza politiche di lungo periodo a loro rivolte.






