Due informative interdittive antimafia, la prima nei confronti di un consorzio che eroga servizi integrati a favore di Comuni, enti e imprese, e la seconda per una società cooperativa collegata allo stesso consorzio e operativa nel settore del trasporto di merce su strada conto terzi. Sono state adottate mercoledì dal prefetto di Terni, Antonietta Orlando. Sia il consorzio che la società – specifica la prefettura in una nota – si sono avvalsi «di una sede legale fittizia nel Comune di Terni, ulteriore elemento sintomatico di tentativi di infiltrazione».

«L’indagine – spiega la nota – avviata a seguito di una richiesta di iscrizione nella ‘white list’ della prefettura di Terni da parte della società oggetto di uno dei provvedimenti interdittivi, ha consentito di riscontrare la presenza sul territorio di infiltrazioni mafiose legate alla criminalità organizzata campana».
L’attività, in particolare, è stata coordinata «dal prefetto sulla base dell’istruttoria svolta dal ‘Gruppo interforze antimafia’ operativo presso la prefettura di Terni e rientra tra quelle preordinate alla prevenzione svolta dalla prefettura, con il supporto delle forze dell’ordine e della Dia, in collaborazione con l’Ispettorato territoriale del lavoro e il Provveditorato alle opere pubbliche».
Così il prefetto Antonietta Orlando nel commentare i provvedimenti: «Prosegue incessante l’attività amministrativa di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale in provincia di Terni, frutto di un lavoro sinergico delle forze dell’ordine finalizzato a garantire la tutela della libera concorrenza fra le imprese, la salvaguardia dell’ordine pubblico economico e il buon andamento della pubblica amministrazione».






