«Non corretta individuazione dei crediti da ricompendere nel calcolo del Fondo Cde accantonato sul risultato di amministrazione 2024. Difficoltà nella riscossione delle entrate di natura tributaria, con specifico riferimento alle entrate da recupero evasione Imu. Nonché delle entrate di natura extratributaria, in particolare in conto residui». Sono alcune delle criticità mosse dalla sezione regionale di controllo per l’Umbria al Comune di Terni in termini di bilancio.
A parlarne è Il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma Antonio Mosca. Diverse le osservazioni della Corte dei conti in merito su quanto accaduto in seguito all’uscita formale dal dissesto finanziario dell’ente (1° marzo 2018-10 gennaio 2024). Come ad esempio il «mantenimento, alla data del 31 dicembre del 2024, di residui attivi di elevato ammontare relativi alle entrate tributarie ed extratributarie, anche risalenti, ed un consistente livello di indebitamento». Torna il tema dei debiti fuori bilancio finanziati (molti anche nel 2024) ed il controllo sulle riscossioni coattive.
IL RENDICONTO 2024 DEL COMUNE DI TERNI

Non mancano passaggi sulla necessità di «porre particolare attenzione alle operazioni di riaccertamento dei residui, in particolare di quelli attivi, in conformità ai canoni di prudenza e di veridicità». In più c’è l’invito a controllare il contenzioso pendente e definire quanto manca per le partite debitorie legate alla fase del post dissesto. Infine la raccomandazione per il collegio dei revisori dei conti ad esercitare «la propria funzione di collaborazione e di vigilanza con la massima diligenza, in particolare, con riferimento alle osservazioni formulate».
Il sindaco, Stefano Bandecchi, dopo una replica social nell’immediato, ha deciso di dire la sua con una nota formale nella giornata di lunedì: «Apprendiamo da alcuni articoli usciti della stampa locale, l’incapacità dei giornalisti economici ternani e anche umbri nel saper leggere ciò che la Corte dei Conti ha scritto nell’ultima delibera che riguarda il nostro comune. Consiglierei ai giornalisti di leggere con più attenzione la nota della magistratura contabile, di informarsi meglio con i dirigenti comunali che peraltro mi risulta non siano scappati all’estero. Al fine di dare alla cittadinanza informazioni giuste suggerirei di intervistare il presidente Colosimo che ha curato la nota. Sarà così per tutti facile comprendere ciò che stato detto sui bilanci dal 2016 al 2024 (molti anni dunque non riferiti alla nostra amministrazione) e scoprire che gli anni 2023 e 2024 sono stati definiti eccellenti. Non abbiamo contratto nuovi mutui, abbiamo proceduto a rinegoziazioni vantaggiose, gli accantonamenti sui fondi di riserve sono elemento di accortezza e prudenza, il fondo di anticipazione liquidità è ben gestito come attesta la Corte dei Conti. Non ultimo ci è stato detto che gestiamo bene i rapporti con le nostre partecipate. Cito un dato di particolare rilevanza: nel 2024 le entrate extratributarie e tributarie riscosse sono state oltre 53 milioni, con un tasso di riscossione del 93%. Siamo stati talmente bravi che abbiamo potuto ridurre gli accantonamenti sui fondi di dubbia esigibilità di 10 milioni. La stagione del Comune incapace di incassare con noi è finita. Come elemento di trasparenza – conclude il sindaco – e di rapporto diretto con i cittadini metto a disposizione in allegato la risposta, e la successiva integrazione, che abbiamo fornito alla Corte dei Conti, così tutti potranno farsi una propria opinione sull’operato di questa Amministrazione che, pur avendo ereditato una situazione molto complicata, ha dato un contributo decisivo per un bilancio solido». Si tratta di documenti firmati dalla dirigente alle risorse finanziarie/governo Grazia Marcucci.






