Riceviamo e pubblichiamo
di Letizia Corvo
Sono la sorella di Marco, il ragazzo diversamente abile morto nell’incidente stradale accaduto a Gabelletta (Terni) il 10 giugno scorso. Per noi Marco era vita, aria, colore e musica. Vorrei ringraziare pubblicamente tutto il pronto soccorso dell’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni, in un periodo dove sembra che niente funzioni, i medici, gli infermieri e tutto il personale: sono stati una famiglia.
Si sono presi cura con amore e professionalità di mio fratello, non hanno mai mollato nonostante la situazione fosse critica. Hanno soccorso mia madre e mio padre con la consapevolezza di non fargli trapelare la perdita del figlio, prendendosi cura in modo encomiabile anche di mio figlio, coinvoto nel sinistro. Ancora oggi il dottor Stefano Carini ci chiama per sapere come sta. Quando Marco se ne è andato, ci hanno coccolati e protetti.
Vorrei ringraziare anche il reparto di ortopedia diretto dal dottor Pierluigi Antinolfi per come si stanno prendendo ancora cura dei miei genitori, il reparto di geriatria con il dottor Sergio Catanzani per aver curato e coccolato mia madre i primi giorni di ricovero e soprattutto tutto lo staff di psicologia, in particolare la dottoressa Silvia Petrini, che ha seguito noi tutti e ancora ci stanno aiutando ad affrontare la perdita di Marco.






