di S.F.
Un ‘taglio’ di indennità generale di circa 25 mila euro. Questo comporta l’azzeramento della giunta Bandecchi e la successiva ricomposizione per le casse del Comune di Terni: il confronto è possibile con la firma sugli esborsi relativi al mese di marzo 2026, il primo completo dopo il ‘rimpasto’ valentiniano.

La diminuzione dell’impegno di spesa per le indennità di sindaco e assessori passa dai precedenti 72.312 euro agli attuali 48.300 euro lordi. Ovviamente è facile capire il perché considerando che c’è stato un decremento del numero dei componenti di giunta. In più c’è un’ulteriore segno meno ed è legato alla figura del vicesindaco, come spiegato nel consueto atto firmato dal dirigente agli affari istituzionali e responsabile del procedimento Cataldo Renato Bernocco. Si registra così un’economia di oltre 30 mila euro, subito impiegata per la manovra d’urgenza per il portierato in corso del Popolo.
I NUOVI ESBORSI PER LA GIUNTA BANDECCHI

Paolo Tagliavento è infatti l’unico che prende un’indennità dimezzata (non 8.280 euro, bensì la metà) in quanto è inquadrato come lavoratore dipendente non collocato in aspettativa (a differenza, ad esempio, di Alessandra Salinetti e Tiziana Laudadio). Per gli altri tutto in linea rispetto al passato: dunque 11.040 euro per il sindaco Stefano Bandecchi e 6.624 euro per i restanti assessori. Gabriele Ghione è in pensione, mentre Michela Bordoni è una libera professionista che continua ad esercitare. Infine Sergio Anibaldi, lavoratore autonomo.
Terni: emergenza portierato per il Comune. Variazione urgente da 30 mila euro






