Un accorato appello al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per una situazione di profondo disagio familiare che sta comportando gravi problematiche. È quello inviato ad umbriaOn da una donna di Terni che, nelle ultime settimane, ha mandato due email al primo cittadino per segnalare la questione.
«Purtroppo nel 2023 mio padre – spiega la donna – viene a mancare e mi ritrovo con una mamma disabile in una casa dove le spese ed il mutuo iniziano ad essere insostenibili. Ho una piccolissima attività che purtroppo non riesce a sostenere le spese dovute, il mutuo è alto quindi non riuscendo a pagare le rate vengono tralasciate per pagare tutto il resto. Passano due anni decido di mettere in vendita la casa (dato che la banca avrebbe iniziato una procedura esecutiva) anche se a un prezzo inferiore al valore dell’immobile; ad agosto 2025 con quello che ricavo riesco a finire di pagare il mutuo restante ma rimane poco per permettermi di comprare una nuova casa».
Ed ecco il problema: «Non riuscendo a trovare una casa che mi permetta di pagare un affitto non troppo alto e non avendo altra scelta, un mio amico si offre di ospitare me e mia madre per un breve periodo. Purtroppo la convivenza in una casa piccola con un’anziana e anche disabile rendono la nostra permanenza ‘difficile’. Dopo circa un mese – prosegue – di convivenza mia madre ha un malessere e viene ricoverata per un ischemia cerebrale. La mattina seguente quando la vedo sveglia nel letto dell’ospedale, le prometto che non avrebbe più messo piede in quella casa. Decido di chiedere assistenza gratuita per un mese al centro geriatrico di Terni, che la accoglie per la riabilitazione».
Trascorre un mese e, senza ancora una sistemazione consona, la signora chiede aiuto ad una residenza per anziani a Stroncone: «Ovviamente è a pagamento ma pur di non far ritornare mia madre dentro la casa in cui eravamo appoggiati, decido di farla stare li per un mese. Nel frattempo cerco di trovare diversi alloggi ma i mesi passano e devo comunque pagare la struttura che tra la pensione di mia madre e quello che mi è rimasto sto pagando. Ora mi trovo a chiedere aiuto – continua – perché non ho altra scelta se non quella di inginocchiarmi e chiedere senza vergogna un aiuto per far sì che possa avere una casa popolare dove riprendere con me mia madre e io possa fuggire da questa situazione di grande disagio, anche perché questo mio amico mi ha dato una scadenza per rimanere e io non posso più neanche sostenere le spese per mia madre. Così rischio di finire in mezzo ad una strada». Da qui l’appello al sindaco per tentare di trovare una via d’uscita.






