di Maria Luce Schillaci
Si terrà a Terni il primo convegno regionale della Società scientifica patologie da dipendenza S.I.Pa.D Umbria, presieduta da Valeria Morbiducci. ‘Addiction. conoscere per curare, ascoltare per prevenire’ il tema dell’iniziativa in programma il 19 e 20 marzo presso l’hotel Michelangelo Palace.
L’evento, patrocinato dalla Regione, dalle aziende sanitarie, dall’Università degli Studi di Perugia e da diversi Ordini professionali, vedrà la partecipazione di specialisti di alto valore scientifico che operano nell’ambito delle dipendenze e si pone come finalità anche la presentazione delle realtà umbre.
«La dipendenza da o senza sostanze – spiega Valeria Morbiducci – è riconosciuta dall’Oms una patologia complessa ad andamento cronico recidivante. La complessità della patologia è dovuta all’interazione, nel singolo paziente, di diversi fattori specifici quali effetti farmaco-tossicologici delle sostanze d’abuso, peculiare vulnerabilità psicobiologica del paziente, fattori socio-ambientali, attivazione o evoluzione di quadri psicopatogici, organici e infettivologici correlati».
«Tale e tanta complessità – prosegue l’esperta – necessita della personalizzazione degli interventi in un’ottica multidisciplinare, secondo un modello bio-psico-sociale di presa in carico della persona. Le dipendenze da sostanze come le dipendenze comportamentali presentano un alto impatto in termine di salute pubblica in relazione alle tante patologie associate in ambito cardiovascolare, neurologico, infettivologico, psicopatologico. Risulta pertanto fondamentale la stretta collaborazione intra-servizi e interdipartimentale».
«Nelle due giornate di lavoro – aggiunge – affronteremo alcuni dei tanti aspetti legati alla patologia da dipendenza: parleremo di trattamenti più classici e più innovativi, tratteremo il disturbo da uso di alcol e tabacco, nuove sostanze psicoattive (Nps), chemsex, dipendenza affettiva e Adhd in comorbilità con le dipendenze. Affronteremo l’annosa criticità della realtà carceraria vissuta dal detenuto tossicodipendente, delle misure alternative alla detenzione e di programmi comunitari. Ma anche di metodi di condivisione di esperienze, utili a produrre empowerment. Concluderemo con uno scambio ricco e stimolante sul lavoro di rete nella realtà umbra. Offriremo anche una rivalutazione della dipendenza dall’occhio attento della telecamera, la dipendenza nella storia del cinema. Obiettivo di questo nostro primo convegno regionale è quello di sostenere un dialogo operativo tra clinica, organizzazione dei servizi e dimensione psicosociale».






