Manovra comunale sull’urbanistica e l’edilizia, c’è chi entra in tackle sulla decisione presa in merito al contributo straordinario per le varianti. Si tratta dell’ex assessore al bilancio e attuale consigliere del Gruppo Misto Orlando Masselli.
È lui a ricordare la delibera del 19 aprile 2023 – citata anche nel documento degli ultimi giorni – sulla stessa tematica: «Non ritengo che l’atto colga l’intenzione di dare una mano alla ripresa economica del territorio. Ricordo che se veramente chi amministra oggi avesse voluto fare qualcosa di buono non aveva che da mettere a terra quanto già deliberato il 19 aprile 2023 con Dgc 113, con la quale venivano dettati i parametri per poter fare esattamente ciò di cui si sta trattando; nei casi di specie infatti la delibera del 2023 prevedeva il minimo stabilito dalla legge italiana pari al 50% della valorizzazione. La differenza – sottolinea – con quanto previsto nell’attuale delibera è particolarmente sostanziosa in termini economici (30% in più), ma direi anche sostanziale nei termini di dettaglio della delibera stessa».
Il motivo? «Si va ad escludere – il pensiero di Masselli – una serie di attività comprese quelle di carattere commerciale che sono di per sé stesse individuate a norma di legge come attività produttive e che nella maggior parte dei casi vedi quelle a supporto dei settori primario e secondario sono di fatto esse stesse funzionali all’attività economica e alla conseguente crescita del Pil locale. Sinceramente non si capisce il motivo per il quale chi amministra oggi voglia mortificare lo spirito di chi vuole intraprendere senza speculare cercando di valorizzare un bene proprio per metterlo a servizio dell’economia del territorio e ancor di più – conclude – non è chiaro il colpo di mannaia col quale si escludono alcuni settori economici rei secondo chi governa di non essere evidentemente produttivi».






