di S.F.
Movimenti in vista in strada di Maratta Bassa nella maxi area di proprietà della Csc srl Calcestruzzi Sabatini & Crisanti? L’ipotesi è tutt’altro che da escludere se si considera ciò che ha firmato il dirigente all’urbanistica del Comune, Claudio Bedini, nella giornata di mercoledì: la chiusura della conferenza di servizi decisoria per la messa in sicurezza di tutti i lotti di proprietà per migliaia di metri quadrati. Per ora è negativa.
LA BATTAGLIA AL TAR PER LA TETTOIA: UDIENZA DI MERITO A NOVEMBRE

Il procedimento
L’input originario è scattato a maggio e ha coinvolto la Regione Umbria e l’ufficio attività produttive del Comune. Di mezzo c’è anche un permesso di costruire adottato nel gennaio 2011 e, evidentemente, non concretizzato. Ora, in sostanza, si vuole mettere a norma l’area per l’eventuale presentazione di un altro progetto. Come detto, per ora, c’è la conferenza di servizi chiusa negativamente per una serie di ragioni di natura tecnica: «Le opere di messa in sicurezza idraulica nelle aree, cui al permesso di Costruire classificate come ‘nuova costruzione’, sono incluse un’area più vasta facente parte di un comparto disciplinato; l’attuazione delle previsioni di zona deve avvenire previa approvazione di piano attuativo, mentre la richiesta di permesso di costruire per l’intervento di ‘nuova costruzione’ per la messa in sicurezza idraulica si configura come ‘attuazione diretta’ finalizzata all’acquisizione del titolo abilitativo». Storia finita? Chiaro che no. Ci sono dieci giorni di tempo per inviare osservazioni, documenti e quant’altro per arrivare al sì. Vedremo. La questione della tettoia – l’udienza di merito è fissata per il 7 novembre al Tar Umbria – esula dalla vicenda.






