di S.F.
Si chiude positivamente la conferenza di servizi decisoria per una nuova costruzione in via Angelini – Maratta, non distante dalla sede di Confartigianato – per l’attività di produzione di conglomerati bituminosi con ciclo produttivo di essiccazione e mescolazione. Gli enti coinvolti hanno dato parere favorevole alla realizzazione dell’impianto, in qualche caso con prescrizioni. Firma il dirigente all’urbanistica Claudio Bedini.
Terni, Maratta: impianto per produzione bitume in arrivo, via a conferenza di servizi
L’autorizzazione unica, ovvero il titolo per iniziare i lavori, verrà rilasciata nelle prossime settimane dopo gli ultimi adempimenti. Vale a dire il pagamento di 150 euro alla tesoreria comunale per il procedimento, 120 euro per il parere dell’ufficio verde pubblico, 8.814 euro per la «perdita valore ornamentale degli alberi da abbattere» e due marche da bollo. L’istanza della società coinvolta, la Asfalterni, è dello scorso 8 novembre e ora si chiude il cerchio dopo mesi e pareri pervenuti da Regione Umbria, direzioni del Comune, comando provinciale dei vigili del fuoco e Usl Umbria 2.

«Ai fini della verifica delle alberature previste – si legge – dall’art. 82 del R.R. 2/2015, è stata determinata quale “superficie costruita” l’intera area produttiva esistente, comprensiva non solo dei fabbricati ma anche delle relative aree funzionalmente connesse all’attività produttiva, quali piazzali, aree di manovra, movimentazione merci e spazi operativi, per una superficie complessiva pari a circa mq 6.190, come individuata nella planimetria generale. Considerato che la superficie territoriale oggetto di intervento è pari a mq 10.738, detraendo la suddetta superficie costruita residua un’area libera pari a mq 4.548, pertanto, ai sensi dell’art. 82 del R.R. 2/2015 il numero minimo di alberature da mettere a dimora risulta pari a 76 essenze arboree». C’è il semaforo verde. Tra la documentazione da presentare ci sono la polizza fidejussoria a garanzia della corretta esecuzione delle opere relative alle dotazioni da rendere di uso pubblico e il fraziamento da destinare ad uso pubblico.






