Terni, pala Di Vittorio: scatta l’avviso per l’assegnazione. Criteri, preferenze e divieti

Il dirigente Vista dà il via alla procedura lampo: scadenza lunedì 12 febbraio

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di S.F.

Lavori per il pala Di Vittorio ultimati ed immediato avviso pubblico – di pochi giorni – per l’assegnazione dello spazio utile ad attività sportive agonistiche, amatoriali, motorie e ludico-ricreative firmato dal dirigente Francesco Saverio Vista. Nel contempo è stata già ufficializzata la data dell’inaugurazione post restyling da quasi mezzo milione di euro: ci sarà martedì in occasione del quarto di finale di coppa Italia che vedrà protagonista la Unicusano Futsal Ternana.

IL BANDO PER IL PERIODO FEBBRAIO-GIUGNO 2024

Il Di Vittorio (foto Bongarzone)

L’obiettivo

Nell’avviso, pubblicato in avvio di settimana, si legge che lo scopo è «favorire una equilibrata distribuzione degli spazi orari tra le varie attività agonistiche e/o di allenamento, garantendo l’opportunità di fruizione sia alle società storiche utilizzatrici dell’impianto sia alle società minori e di nuova costituzione; verificare che le richieste di utilizzo presentate dalle associazioni/società sportive siano proporzionali al numero degli atleti/associati effettivamente presenti nei periodi di allenamento settimanale e favorire la più ampia fruizione degli spazi sportivi per un maggior contenimento dei costi gestionali». Possono presentare domanda associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni nazionali, discipline sportive associate e associazioni di tipo culturale/ricreativo/sociale/sportivo senza scopo di lucro. Più il Ceffas. L’assegnazione sarà valida fino a giugno.

PALA DI VITTORIO, FINE LAVORI

Il dirigente Vista

I criteri, le preferenze e il divieto

Nel documento ci sono anche i criteri di preferenza per l’assegnazione degli spazi orari. Le priorità – la delibera di riferimento è del 2010 – saranno per le attività del Ceffas, società che svolgono attività nei massimi campionati, con massimo nove ore di utilizzo nella fascia pomeridiana; società che svolgono attività nei campionati minori, con massimo sei ore di utilizzo nella fascia pomeridiana (sono escluse dal computo dell’utilizzo le ore impegnate per le partite di campionato) e società che effettuano promozione sportiva per diversamente abili; attività effettuate da istituti scolastici». A parità di condizione? «Società le cui squadre hanno un maggior numero di iscritti/tesserati ed un maggior numero di presenze per l’attività svolta; impossibilità di svolgere l’attività in strutture alternative per le caratteristiche dell’attività praticata e società che hanno già usufruito dell’impianto». C’è poi il divieto di accesso «alle discipline sportive che possono compromettere l’integrità della struttura (esempio, il pattinaggio)». L’assegnatario si impegnerà a «non intrattenere rapporti di servizio, fornitura, professionali in genere con gli amministratori e responsabili del Comune di Terni e loro familiari (coniuge o convivente e parenti/affini entro il secondo grado) durante l’esecuzione del disciplinare e per il biennio successivo al termine dell’esecuzione».

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