di S.F.
Acquisto della prima casa nel borgo, ristrutturazione di edifici per il cosiddetto albergo diffuso, sviluppo dell’imprenditoria femminile/giovanile/start up, restyling di locali per attività commerciali e affitti calmierati. Sono i bandi aperti da tempo dal Comune di Terni nell’ambito del Pnrr di Cesi: mercoledì, in occasione della I commissione consiliare, è stato fatto il punto della situazione.
Terni, Pnrr Cesi in chiusura: «Criticità superate e sorpresa affreschi. Bel gruzzolo rimasto»
A dare dettagli aggiornati ci ha pensato il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli, il Rup della partita cesana: «Per l’albergo/ospitalità diffusa ci saranno 22 appartamenti in tutto e verrà gestita da una governance unica coordinata dal Comune. Con vincolo per i partecipanti di almeno cinque anni». In generale si è parlato anche dell’attivazione di nuovi servizi digitali, della sicurezza della frazione e degli ingressi: «Il borgo verrà dotato – ha proseguito – di un sistema di controllo dei flussi in modo tale che, attraverso la realizzazione del parcheggio di attestamento e del percorso meccanizzato, l’accesso sarà controllato e la piazza principale davanti all’ex teatro sarà utilizzata solo dai residenti. Ciò per garantire la separazione delle funzioni e la perfetta integrazione tra chi arriverà a Cesi per attività esperienziale/lavorativa e chi già c’era». Vedremo sul campo come avverrà. «Non è una Ztl, ma un sistema per separare i flussi», ha aggiunto.

Sempre in tema di mobilità Nannurelli ha ricordato che saranno acquistate biciclette a pedalata assistita, una navetta da nove posti per la montagna (partenza dal rinnovato campo sportivo) e macchine elettriche per il car sharing «con utilizzo gratuito per l’accesso al borgo». Poi il resoconto sui bandi. A partire dagli affitti calmierati: «A disposizione c’erano 60 mila euro e le domande sono state 2». Dunque c’è un’economia da registrare su questo fronte.
Per i contributi utili all’acquisto di prime case c’erano invece 600 mila euro. Risultato? «Cinque domande e 182 mila euro erogati. C’è stato un’ulteriore bando ma non ci sono state richieste». Anche in questo caso c’è un gruzzolo da parte. A seguire l’aiuto per l’imprenditoria femminile/start up/giovanile: «840 mila euro, solo 3 domande per un totale di 95 mila euro. Non sarà più pubblicato in quanto non gestito da noi». Poi le ristrutturazioni degli edifici residenziali: «Vale 1,5 milioni di euro e ci sono state 23 domande, il contributo è esaurito. Molto bene», le parole di Nannurelli.

Male invece il bando per l’insediamento di attività commerciali ed economiche: «760 mila euro, 2 domande per un assegnazione di 122 mila euro. L’esito non è soddisfacente, ci sono fondi non utilizzati». Pronta la soluzione: «Per non disperdere nemmeno un centesimo abbiamo chiesto al Mic la modifica delle linee di contributo. Andremo a finanziare la ristrutturazione degli immobili dei privati per il recupero di quelli fatiscenti». Novità in vista.






