di S.F.
«Ci ha dato filo da torcere in questi tre anni. Ad agosto tireremo un sospiro di sollievo per l’allentamento delle preoccupazioni». Così il dirigente al governo del territorio e Rup del Pnrr di Cesi – 20 milioni di euro più ulteriori 2 concessi grazie al Fondo opere indifferibili – ha concluso il maxi intervento di mercoledì in I commissione sullo sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza del borgo di Terni: la ‘scadenza’ per l’ultimazione di tutti i lavori è fissata ad agosto 2026 e in qualche caso c’è necessità di spingere. Discorso a sé per i vari bandi di insediamento residenziale/commerciale/ricettivo, di cui scriveremo a parte.
NOVEMBRE 2025, PARTE LA RIQUALIFICAZIONE URBANA DA 1 MILIONE
PNRR CESI, PIANO MEDIA: APPALTO DA MEZZO MILIONE A EUROMEDIA

Da un triennio – considerando le procedure per gli affidamenti – sono in corso 17 interventi materiali su 16 immobili, 13 lavori tramite patti di collaborazione e l’operazione sui servizi: «Lo stato è molto avanzato», ha esordito Nannurelli, accompagnato nella circostanza dalla dottoressa Maria Angela Cavallo. «Abbiamo raggiunto e superato i target per il ripopolamento e le nuove imprese. Gli indicatori sono stati rispettati e le criticità maggiori sono state superate. Non ne segnalo alcuna in questo momento». Di mezzo anche la partita delle 46 rendicontazioni da portare a termine: «Molto complessa, c’è un staff tecnico-amministrativo che segue. Tutto è allineato. Ci sono stati gli apprezzamenti del ministero perché il nostro intervento Pnrr è quello più avanti tra i 21 della linea A del bando». Poi si è entrati nel dettaglio.
ALBERGO DIFFUSO, RINUNCIA DA 70 MILA EURO
IL CAMPO SPORTIVO VERSO NUOVA VITA

Il dirigente ha specificato che sono 5 gli appalti conclusi allo stato attuale (mura, ex tiro a volo, campo sportivo. percorsi geolocalizzabili e strada Sant’Erasmo). «Per l’ex Peticca i lavori sono molto avanzati – ha aggiunto – e contiamo di chiudere per il 5 dicembre con perizia di variante per la parte esterna. Il risultato è ottimo. Palazzo Stocchi era stravolto ed è molto bello, c’è stata anche una grossa sorpresa: sono stati ritrovati affreschi di bellezza assoluta, anche di matrice fiamminga. Hanno un valore inestimabile e stiamo cercando ulteriori risorse per scoprirli tutti. Sono meravigliosi e il palazzo diventerà un punto di accoglienza rilevante». In questo caso il termine è fissato al 23 dicembre.
LE GARE DESERTE E GLI SPACCHETTAMENTI
IL LAVORO ALL’EX TEATRO CHIESA SANT’ANDREA

Altro appalto fondamentale è l’ex chiesa di Sant’Onofrio: «Impegnativa la ricostruzione perché era un rudere, ci saranno una sala ed un appartamento al piano superiore. Si tratta di residenze artistiche e l’opera finirà il 23 dicembre». Spazio poi all’ex teatro Sant’Andrea (la consegna è stimata per il 22 dicembre) e l’osservatorio astronomico (termine il 19 febbraio 2026), la riqualificazione urbana da 1 milione di euro (ipotesi di conclusione per il 7 aprile 2026), la sala-museo cinema parrocchiale per una funzione culturale (ultimazione entro la fine del 2025), l’ampliamento del parcheggio sotto il borgo (31 dicembre 2025) e l’altro lavoro di palazzo Stocchi che, in origine, coinvolgeva Ater: «Non abbiamo definito con loro, gestito da noi. Ci saranno 4 appartamenti destinati al circuito dell’accoglienza per giovani coppie».
L’AFFANNO PER IL PERCORSO MECCANIZZATO E LE GARE DESERTE

Difficoltà e non poche per il percorso meccanizzato da oltre 1 milione di euro (l’ascensore a cremagliera): «Pensavo fosse l’unico che non avremmo attuato sia per la complessità della soluzione tecnologica architettonica, sia per le tre gare deserte. Siamo riusciti ad affidarlo e siamo agli sgoccioli per il progetto. Entro 2026 sarà concluso, è l’ultimo intervento del Pnrr», ha commentato Nannurelli. La messa a norma della grotta Eolia è in fase di affidamento: «Completiamo entro febbraio».

Molto interessante l’esito dei bandi per ripopolare il borgo (ne scriviamo a sé con le cifre fornite). In ogni caso ci sono un bel po’ di economie da sfruttare ancora dopo i vari affidamenti: «Bel gruzzolo, saranno oggetto di variazione generale del programma in accordo con il Mic per la rigenerazione del borgo ed il completamento della dotazione impiantistica», ha puntualizzato il dirigente. «Faremo una nuova cabina elettrica, sistemi di adduzione idrica, il recupero degli affreschi di palazzo Stocchi e il lavoro sul parco dell’ex Peticca con orto sociale e slow food». E qui si è innescato un confronto con il consigliere Marco Cecconi (FdI).
L’EX CONVENTO PETICCA, L’INTERVENTO DI MAGGIOR RILIEVO
«I progetti fatti dall’amministrazione precedente stanno andando in buca. Per l’istituto Peticca – le sue parole – mi pare che nel progetto iniziale non ci fosse tutto», in riferimento al futuro dell’area. Con richiesta di delucidazioni su come risolvere l’inghippo. «I 2 milioni per il Foi – la risposta di Nannurelli – erano per compensare i costi delle materie prime ma non li abbiamo utilizzati perché non è stato necessario. Non ci sarà alcuna proroga per i bandi Pnrr della rigenerazione urbana, ci è stato comunicato il 6 novembre. L’ex convento Peticca? Sono rimasti fuori circa 600 metri quadrati di spazio». Vedremo gli sviluppi.






