Terni presenta il marchio De.Co. per i prodotti ‘storici’

«Un’attestazione di origine geografica, volto a tutelare e valorizzare i prodotti tipici, non denominati o a rischio di estinzione»

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«Uno strumento in più, importante per valorizzare le potenzialità enormi del nostro territorio, attraverso la sottolineatura delle sue identità anche nel settore alimentare, con la collaborazione dei professionisti e delle associazioni di categoria». Il sindaco di Terni Leonardo Latini, sabato mattina, ha presentato il marchio De.Co., ovvero un marchio di attestazione di origine geografica, volto a tutelare e valorizzare i prodotti tipici, storici non denominati o a rischio di estinzione.

Attrattività

L’obiettivo «è di preservare il territorio dagli effetti negativi del processo di globalizzazione e dalle forme di standardizzazione culturale, in difesa degli antichi sapori legati al lavoro artigianale ed enogastronomico», ha spiegato il sindaco. «Tutto questo in un contesto in cui, pur tra tante difficoltà, la ristorazione ternana è cresciuta tantissimo come qualità negli ultimi anni, diventando un elemento forte di attrattività per il territorio ternano». L’assessore al commercio Stefano Fatale è intervenuto spiegando che «oggi, dopo la delibera di giunta e la delibera del consiglio comunale che ha adottato il regolamento, presentiamo la nuova commissione formata da professionisti del settore che hanno deciso di collaborare al progetto su base volontaristica e che ha già iniziato a lavorare con Carlo Ghista per Confesercenti, Stefano Severi per Confcommercio, Francesco Favorito per Cna e Ronny Albucci per Confartigianato».

La ciriola alla ternana

La commissione avrà il compito di esaminare le proposte di riconoscimento De.Co. per i prodotti segnalati, secondo le modalità previste dal regolamento, oppure procedere d’ufficio all’attribuzione della De.Co. secondo il proprio orientamento. Attraverso l’attribuzione della De.Co. del Comune di Terni sarà possibile certificare un prodotto, dichiararne l’originale provenienza o modalità di produzione, come una forma di ‘garanzia’ per il consumatore attento alla qualità dei prodotti. «La commissione – ha detto Carlo Ghista di Confesercenti – ha già attribuito il De.Co. alla ciriola ternana, come piatto prettamente locale, legato alla storia della città e che ci auguriamo, anche tramite questo riconoscimento, resti sempre più nella mente e nei ricordi di chi viene a visitare i nostri territori». Anche chi produce o somministra i prodotti De.Co. può associarli al nuovo marchio con una semplice richiesta alla commissione. Per Francesco Favorito di Cna «è importante oggi essere in grado di raccontare la storicità del prodotto e del piatto e sarebbe opportuno affiancare a questa iniziativa una manifestazione annuale sui prodotti De.Co». Anche per Ronny Albucci di Confartigianato la De.Co. «è uno strumento della città per far capire le tipicità e la storia dei prodotti, non da calare dall’alto, ma facendo sintesi dell’esperienza e delle segnalazioni di tutti cittadini e degli operatori». Stefano Severi di Confcommercio ha sottolineato, infine, «l’importanza della formazione anche in questo settore, insieme all’introduzione del marchio come volano di sviluppo e di crescita del settore».

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