Terni: ‘problemi’ di droga. Licenza sospesa a un negozio in centro

La misura è stata eseguita mercoledì mattina dal personale della questura

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Licenza sospesa per 15 giorni ad un negozio di via Damiano Chiesa, nel centro di Terni, che commercializza prodotti a base di canapa. Il provvedimento, disposto dal questore di Terni Bruno Failla, è stato eseguito mercoledì mattina. Di seguito il comunicato della questura. «La polizia di Stato di Terni – si legge – ha apposto i sigilli ad un negozio di vendita di prodotti a base di canapa nel centro cittadino; operatori della Divisione polizia amministrativa e sociale (Pasi) hanno notificato la sospensione della licenza per 15 giorni al titolare dell’esercizio commerciale, un ternano di 31 anni, in applicazione dell’articolo 100 del Testo unico leggi di pubblica sicurezza (Tulps). Il provvedimento firmato dal questore di Terni – prosegue la nota – è scaturito da un’operazione della squadra Mobile che, a metà novembre, ha portato alla denuncia dell’uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La IV Sezione antidroga della squadra Mobile, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto di sostanze stupefacenti, aveva notato che nel locale del 31enne entravano persone gravate da pregiudizi di polizia per spaccio e uso di sostanze stupefacenti, oltre a gruppi di giovani, ancora con gli zaini a tracolla, appena usciti da una istituto scolastico superiore ubicato nei pressi. Nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Terni – spiega la questura – i poliziotti dell’antidroga hanno rinvenuto, all’interno dell’attività commerciale, un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, risultata positiva per la presenza di cannabinoidi e/o derivati della canapa indiana. Inoltre, un cliente appena uscito dal negozio era stato trovato in possesso di un involucro contenente un cilindro di sostanza solida marrone che, successivamente analizzato dalla polizia Scientifica, aveva dato esito positivo per la presenza di cannabinoidi. L’attività della polizia giudiziaria era proseguita con la perquisizione a casa del 31enne, dove era stata rinvenuta altra sostanza illegale. E’ stato accertato – conclude la questura di Terni – che i reati sono stati commessi all’interno dell’esercizio commerciale dallo stesso esercente, verosimilmente anche al fine di poterli commettere indisturbatamente in un luogo insospettabile in quanto attività autorizzata alla vendita di prodotti derivati dalla cannabis, ponendo in essere ‘condotte antigiuridiche […] tenute proprio da chi, invece, dovrebbe essere chiamato a tenere comportamenti che evidenzino elevate qualità morali e affidabilità nell’esercizio del commercio’».

Terni: troppi reati e pregiudicati. Bar ‘sospeso’ per 15 giorni

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