di S.F.
L’ex pineta Centurini, le aree di lottizzazione di Santa Maria Maddalena e Cospea 2, il parco di via delle Palme/area verde di via del Centenario e il parco Cambioli. Sono le zone scelte dal Comune di Terni per la partenza del progetto ‘Terni Verde 2.0’: i fondi li mette la fondazione Carit e valgono in tutto 186 mila euro. Si parla di 1.000 alberi, con scelta ricaduta sulla paulownia.

La novità emerge dall’accertamento contabile – il contributo della fondazione – firmato dal dirigente Federico Nannurelli. «Si ritiene necessario attivare un progetto – viene specificato – di forestazione che potrà prevedere la messa a dimora di specie appositamente individuate, tra cui si aggiunge la Paulownia». Ciò perché è «dato consolidato sia l’albero con il maggior assorbimento di anidride carbonica nel mondo». Cinque le fasi operative del piano di forestazione elencate, l’ultima delle quali è il monitoraggio delle piante, dei risultati e dei benefici: «Il primo livello è finalizzato alla verifica puntuale della messa a dimora per un arco temporale di 7 anni post impianto».

Il costo singolo per una pianta di altezza compresa tra i 150 ed i 180 centimetri è quantificato in 186 euro e per lo sviluppo del progetto in questione è indicata un’acquisizione di 1.000 esemplari. La fondazione Carit ha acconsentito al contributo lo scorso 15 settembre: «Le nuove piantumazioni, una volta collaudate, entreranno a far parte del patrimonio indisponibile del Comune di Terni quale bene ambientale e infrastrutturale di pubblica utilità, concorrendo alla valorizzazione e alla sostenibilità del territorio urbano ed extraurbano», specifica Nannurelli.
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