Servizi educativi comunali, ora si espone il Csa Ral. Dopo quanto accaduto in II commissione consiliare mercoledì, è il segretario provinciale a chiedere un cambio di passo.
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«Dopo le recenti dichiarazione del sindaco di Terni sui servizi educativi comunali, che non condividiamo e anzi respingiamo con forza, vogliamo sottolineare l’alto profilo di tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore», dice in premessa Silveri. «A inizio maggio abbiamo chiesto un confronto sindacale all’amministrazione comunale sulle criticità organizzative e di pianificazione del settore educativo, ma ad oggi ancora non abbiamo avuto risposta. Manca il confronto su un tema così importante per la città e per i cittadini ternani: la pianificazione e l’organizzazione dei servizi educativi sono il futuro della nostra città e della società civile».
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Il Csa Ral spiega che «ci piacerebbe sapere la visione di questa amministrazione: siamo in attesa di capire le scelte che si vogliono mettere in campo su un settore vitale per la città. Dispiace invece constatare che si preferisce evitare il confronto. Quello che chiediamo è un rafforzamento del sistema educativo per dare risposte all’utenza, in considerazione delle domande pervenute al Comune da parte delle famiglie per l’infanzia, anche con la ricerca di finanziamenti disponibili dallo Stato o dalla Regione. Esprimiamo infine la nostra contrarietà a rinvii dell’apertura di nuovi plessi scolastici messi a nuovo con fondi Pnrr e altri finanziamenti: non è questo che chiede la città».






