di S.F.
Eliminazione del teatro ridotto al di sotto della sala principale, il disassemblaggio dei muri d’ala in prosecuzione del foyer «in quanto estremamente compromessi e privi del valore storico inizialmente attribuito loro», la realizzazione di un giunto sismico inizialmente non previsto e l’innalzamento della quota di imposta delle fondazioni con modifica del sistema fondale. Ecco cosa comporta l’attesa approvazione della perizia di variante – la seconda dopo quella del luglio 2024 – per la ristrutturazione del teatro ‘Verdi’ di Terni.
15 LUGLIO 2025: LO STATO DEL TEATRO VERDI IN VISTA DELLA VARIANTE
DICEMBRE 2022, L’AGGIUDICAZIONE DELL’APPALTO ALLA KREA: 4,5% DI RIBASSO

L’atto di indirizzo per la modifica risale ad inizio 2025 e ora si è chiuso il cerchio dopo un bel po’ di modifiche. La prima variante in corso d’opera – estate 2024 – aveva già comportato una variazione in diminuzione dei lavori affidati alla Krea per 433 mila euro. Ora stesso discorso: la stima economica post variante odierna comporta una riduzione dell’esborso pari a 810.897 euro (Iva compresa), il 18,64% in meno rispetto al contratto originario del 2023. Non poco. Il nuovo importo è ora quantificato in 4 milioni e 933 mila euro. C’è anche un’altra tematica di assoluto rilievo che ha portato a questa decisione.
LE DIFFICOLTA’ OPERATIVE PER IL TEATRO VERDI
LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PNRR DI TERNI AD APRILE 2025
IL SOPRALLUOGO DEL GENNAIO 2025 – FOTOGALLERY

Ovvero che, al momento, non sono previste proroghe per l’ultimazione dell’intervento da oltre 20 milioni di euro – sommando gli ormai ex due stralci – per ridare alla città il suo teatro. Sì, perché ora è tutto un unico stralcio e visto che c’è di mezzo il Pnrr serve sbrigarsi: va tutto completato per il 2026. «Il teatro ridotto, inizialmente previsto per rendere funzionale il 1° stralcio, all’epoca in assenza dei finanziamenti per la realizzazione del 2° stralcio, può essere oggi stralciato dal progetto generale andando a recuperare così risorse economiche necessarie al completamento e miglioramento dell’opera e per far fronte agli imprevisti sinora emersi», viene ribadito nel documento istruttorio. Perdere i finanziamenti Pnrr non sarebbe il massimo per usare un eufemismo.
PNRR TEATRO VERDI, AFFIDATA LA VERIFICA DEL PROGETTO ESECUTIVO
ESTATE 2024, LA PRIMA VARIANTE PER IL VERDI: SI UNISCONO GLI STRALCI
Secondo l’ente in questo modo si garantisce la conclusione dei lavori del II stralcio (Pnrr) entro i termini previsti e la «realizzazione di un progetto complessivo più efficiente e performante, con benefici a lungo termine per la comunità». In più «l’integrità degli edifici confinanti evitando scavi profondi per opere ad oggi non più necessarie». Una variante che «non comporta modifiche sostanziali al progetto originario e non altera la natura generale del contratto, ma è altresì funzionale per il completamento dell’opera e la sua piena utilizzazione». Non resta che attendere se davvero andrà così. Il ‘peso’ della vicenda è in particolar modo sul responsabile del procedimento, l’ingegnere Matteo Bongarzone.
Terni, teatro Verdi: firmata la variante. Lavori giù per 433 mila euro e 168 giorni in più






