Riceviamo e pubblichiamo una nota del consiglio direttivo Comitato di quartiere San Valentino (Sant’Efebo – San Lucio)
Si è svolto nella giornata di martedì 9 giugno l’atteso tavolo tecnico ed istituzionale tra il direttivo del Comitato di quartiere ‘San Valentino’ (Sant’Efebo – San Lucio), l’assessore alla viabilità Sergio Anibaldi, presenti il responsabile dell’ufficio Governo del Territorio Ing. Federico Nannurelli assistito da un tecnico del proprio ufficio, e i rappresentanti del comando della polizia Locale dott.ssa Gioconda Sassi e Gilberto Morelli.
L’incontro, che costituiva il prosieguo del tavolo già avviato lo scorso 31 marzo, si è sviluppato attraverso un civilissimo e proficuo scambio di idee incentrato sulle note e decennali criticità della viabilità di via Sant’Efebo . Il Comitato annovera questo confronto come un momento di altissima crescita democratica e di collaborazione tra cittadinanza attiva e istituzioni.
Il consiglio direttivo esprime profonda soddisfazione e gradimento per la totale disponibilità e la ferma volontà politica dimostrate dall’assessore Anibaldi nel voler ricercare una soluzione definitiva in favore della sicurezza, della salute e della vivibilità dei residenti. Il tavolo ha sancito l’approvazione definitiva dei seguenti provvedimenti di urgenza:
– La chiusura totale del sottopasso di Sant’Efebo al traffico veicolare (auto, moto e ciclomotori) e la sua contestuale e integrale destinazione a percorso esclusivamente ciclo-pedonale in sicurezza.
– La rimodulazione del senso unico di marcia di Via Sant’Efebo, intervento strutturale indispensabile per tutelare i residenti della via e garantire il transito sicuro e senza manovre d’emergenza dei mezzi pesanti di Asm.
L’Ing. Nannurelli trasmetterà a brevissimo giro al comitato le note tecniche di attuazione e il crono programma vincolante dei lavori.

In questo contesto si inserisce la presentazione del progetto d’area del Comitato, su esplicita richiesta dell’assessore Anibaldi. ‘Il Cammino di San Valentino”, promosso con forza dal Comitato di quartiere, rappresenta il manifesto di una cittadinanza attiva che, passando coraggiosamente dalla protesta alla proposta, ha saputo trasformare un’emergenza viaria e un imminente pericolo per l’incolumità pubblica in un progetto organico di rigenerazione urbana, mobilità dolce e riscatto sociale per l’intera città di Terni.
Laddove per anni si è consumato il conflitto quotidiano di un traffico parassitario e fuori norma, il Comitato ha saputo guardare oltre, elaborando una visione lungimirante che riconverte un imbuto strutturale ottocentesco in un corridoio verde, naturalistico e dello spirito. L’amministrazione ha espresso la chiara volontà di approfondirne l’importanza strategica e l’alto valore, riconoscendo la capacità del progetto di intercettare i flussi del turismo spirituale e di qualificare Terni a livello internazionale come ‘Città dell’Accoglienza’. L’opera si integrerà perfettamente con la imminente conclusione dei macro-lavori da 14,5 milioni di euro (Fondo complementare Pnrr e Regione Umbria) e potrà beneficiare delle risorse europee del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).
Senza cedere a sterili adulazioni, il Comitato di quartiere San Valentino intende rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i soggetti istituzionali presenti e che hanno operato fattivamente in favore di una soluzione delle problematiche in favore della sicurezza e della vivibilità dei residenti: il responsabile dell’ufficio governo del territorio Federico Nannurelli assistito da un tecnico del proprio ufficio, comando della polizia Locale dott.ssa Gioconda Sassi, Gilberto Morelli. Una menzione particolare va all’assessore Sergio Anibaldi, per aver condiviso con lungimiranza e senso dello Stato le nostre stesse preoccupazioni, traducendole in risoluzioni concrete. Altrettanta gratitudine viene espressa al comando di polizia Locale di Terni per il prolungato e costante impegno profuso nei controlli viari lungo Via Perillo, un presidio fondamentale per la tutela e la sicurezza dei quartieri di Cospea Alta e San Valentino.
Ad esporsi sul tema è il presidente della I commissione consiliare Andrea Sterlini

In qualità di presidente della prima commissione consiliare con deleghe alla mobilità e viabilità, sono stato contattato da diversi cittadini in merito all’articolo riportato da Umbriaon, nel quale viene riportata la totale disponibilità e la ferma volontà politica dimostrate dall’assessore Anibaldi nel voler ricercare una soluzione definitiva in favore della sicurezza, della salute e della vivibilità dei residenti e che il tavolo ha sancito l’approvazione definitiva dei seguenti provvedimenti di urgenza, quale la chiusura totale del sottopasso di Sant’Efebo al traffico veicolare (auto, moto e ciclomotori) e la sua contestuale e integrale destinazione a percorso esclusivamente ciclo-pedonale in sicurezza.
Ho anche sentito in merito anche il direttore del territorio Federico Nannurelli. Ebbene sia l’assessore Sergio Anibaldi che il direttore del territorio Federico Nannurelli, mi hanno riferito che, a riguardo, non esiste alcun provvedimento imminente per la chiusura del sottopassaggio di Sant’Efebo, ne tanto meno Nannurelli trasmetterà a brevissimo giro al comitato le note tecniche di attuazione e il crono programma vincolante dei lavori.
Nel corso dell’incontro è stato trattato l’argomento, dietro richiesta del Comitato di Sant’Efebo. Sarà fatta una valutazione tecnica, ma in ogni caso per modificare una viabilità esistente da decenni occorre una richiesta sottoscritta da numerosi cittadini. Nello specifico interessa sia il quartiere di Cospea Alta che quello di Sant’Efebo che richieda questa eventualità e la stessa, dopo valutazione tecnica, andrebbe sottoposta al parere del consiglio comunale una volta avuto eventuale parere positivo dai tecnici e relativa valutazione economica.






