Abbattuto mercoledì mattina l’ultimo diaframma di terra che separava le due gallerie, una orizzontale e una verticale, del nuovo collegamento sotterraneo tra via Termoli e i giardini pubblici a Todi. Un momento salutato con un applauso da amministratori, progettisti, tecnici e operai, che segna un passaggio decisivo verso il completamento del secondo ascensore di accesso al centro storico. L’intervento rappresenta l’ultimo tratto del sistema di mobilità meccanizzata che consentirà la risalita dai parcheggi dell’area di Porta Orvietana fino a via Ciuffelli, a pochi passi da San Fortunato, piazza del Popolo, il Duomo e i palazzi comunali. Un collegamento diretto con il cuore della città, pensato per migliorare accessibilità e fruibilità del centro.
L’opera, finanziata con fondi Pnrr per la rigenerazione urbana, prevede una galleria pedonale di 18 metri e un collegamento verticale di 8 metri di profondità. In questo tratto sarà installato un ascensore in vetro che permetterà ai visitatori di osservare i resti murari di epoca romana e medievale emersi durante gli scavi, prima di aprirsi, all’arrivo, sul panorama della valle del Tevere. Proprio il rinvenimento dei reperti ha reso necessario un adeguamento del progetto iniziale, con una leggera traslazione del tunnel per consentirne la conservazione e la valorizzazione. Un elemento che ha aumentato la complessità tecnica dell’intervento, già delicato dal punto di vista geologico e storico.
«Finalmente abbiamo dato ulteriore soluzione alla mobilità e accessibilità del centro storico – ha commentato il sindaco Antonino Ruggiano – con un’opera tra le più significative mai realizzate a Todi, a fronte di investimenti che negli ultimi anni superano i 50 milioni di euro tra città e territorio». Sulla stessa linea l’assessore ai lavori pubblici Moreno Primieri: «Si tratta dell’ultimo dei 16 cantieri gestiti dall’amministrazione con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, tutti conclusi e rendicontati grazie a un importante lavoro di squadra con gli uffici».
Il nuovo impianto consentirà di superare un dislivello di 11,85 metri e sarà funzionalmente collegato al doppio ascensore inaugurato lo scorso settembre, che copre un primo salto di 22 metri con arrivo in via della Valle Inferiore, nel rione più antico della città. L’importo complessivo dei lavori è di 1.651.296 euro, di cui 69 mila destinati alla sicurezza. Il completamento è previsto entro il 30 giugno. La progettazione è stata curata dallo studio Marcucci e Associati di Assisi, con direzione lavori dell’ingegner Maurizio Spigarelli e la consulenza del professor Massimo Mariani. Tra le imprese coinvolte figurano la Cnp Costruzioni di Todi e la Gmp di Marsciano.






