del direttivo Pro loco Torreorsina – Tradizioni Vive
Torreorsina (antica municipalità) è un borgo stupendo a dieci minuti da Terni. Il paese ha vissuto una ricca estate di eventi, di accoglienza di turisti, scout e pellegrini dei cammini di San Francesco e di San Valentino. Valutando tutte le presenze estive, si stima che le diverse strutture ricettive hanno ospitato 600 turisti, cui si aggiungono 300 pellegrini di tutto il mondo accolti dalla casa parrocchiale, senza conteggiare i vari gruppi scout.
La Pro loco di Torreorsina si è impegnata ad organizzare le cene in piazzetta per i diversi gruppi, mettendo a disposizione la cucina recentemente realizzata a proprie spese. Turisti e pellegrini hanno lasciato diversi messaggi scritti, inviato mail e pubblicato post sui social, che hanno evidenziato la bellezza del luogo e l’accoglienza ricevuta. Purtroppo, la nota dolente è la manutenzione inesistente del territorio.
Il parco De Felice è rimasto in pieno abbandono, così come le strade di accesso al paese. Laddove si è svolta principalmente la festa dei patroni, ovvero piazza San Rocco, sono rimaste le solite buche e la fontana, piena di acqua stagnante, si è trasformata in un covo di zanzare. Come Pro loco, nel nostro piccolo siamo costantemente impegnati per cercare di supplire a queste mancanze. Qualche settimana prima della festa patronale è uscito un bando del Comune per i contributi alle associazioni al quale non abbiamo partecipato, perché presi dai mille impegni per i preparativi della festa, ma soprattutto perché sfiduciati dalle innumerevoli richieste precedenti, rimaste inascoltate.
Abbiamo infatti più volte sollecitato i diversi assessori a concederci uno sconto affitto per i canoni mensili di locazione, ad esempio per i lavori di ristrutturazione effettuati a nostre spese sul bagno della nostra sede. Se ci fosse stato concesso, lo avremmo investito per ristrutturare anche quello della ex delegazione, che è anche sede del seggio elettorale, per adeguarlo alle norme per i portatori di handicap.
Torreorsina è una tappa molto frequentata dal turismo religioso, e per questo abbiamo proposto di trasformare l’ex scuola elementare in un ostello. Non a caso il nostro borgo sarà una delle tappe della staffetta da Francesco a Francesco (dal 14 settembre al 4 ottobre), con l’arrivo a Torreorsina il 27 settembre e ripartenza il giorno seguente. Più volte abbiamo chiesto l’autorizzazione al trattamento dell’acqua della fontana di piazza San Rocco, e infinite volte abbiamo sollecitato di manutentare due sentieri comunali usati dai pellegrini per l’accesso al paese, da affidare a ditte specializzate ed attrezzate.
A Torreorsina manca un piccolo parco giochi, per le bambine e i bambini sia residenti che dei turisti. In ultimo torniamo a insistere sulla necessità di realizzare una scala che colleghi direttamente il borgo con il parcheggio costruito dodici anni fa da Comune e Regione.
La scala è un’opera di fondamentale importanza per evitare l’intasamento dell’accesso al paese durante eventi come la festa patronale e le cerimonie religiose. L’estate è finita e anche a Torreorsina è tempo di bilanci e di programmi per il futuro: nonostante le difficoltà cercheremo di andare avanti con la determinazione di sempre.






