di Maria Luce Schillaci
‘Il mio viaggio attraverso lo sport e la giustizia sportiva. Lo sport unisce, lo sport è amicizia, lo sport è emozione, felicità e voglia di vivere’. È questo il titolo del nuovo libro dell’avvocato Massimo Carignani, un percorso che, come lo stesso autore lo definisce, ripercorre le sue molteplici esperienze nello sport, nel giornalismo e nella giustizia sportiva, raccontando una vita dedicata alle proprie passioni e alla professione.
Il volume prende avvio dal trasferimento, a nove anni, da Siena a Terni, senza mai perdere il legame con la città d’origine, e ripercorre l’impegno che lo ha portato ad affermarsi nel mondo dell’avvocatura. Ampio spazio è dedicato anche alla sua esperienza nello sport: un percorso iniziato alla fine degli anni Cinquanta e culminato con quattro mandati olimpici alla guida del Coni provinciale, oltre all’incarico di assessore allo Sport del Comune di Terni.
Una parte significativa del libro è dedicata alla giustizia sportiva, ambito nel quale Carignani racconta di aver assistito numerose società calcistiche e protagonisti del panorama nazionale, impegnandosi in procedimenti che, in diversi casi, hanno evitato penalizzazioni o retrocessioni. Tra le società seguite figurano anche Ternana e Siena.
«Il libro – spiega Carignani – è la storia della mia vita di dirigente sportivo, iniziata con il Centro Sportivo Italiano e proseguita come commissario della Narnese, presidente del Coni dopo una lunga esperienza da vicepresidente e, infine, come giornalista, una delle aspirazioni della mia vita. Ho avuto grandi soddisfazioni, come il conferimento della Stella d’oro al merito sportivo e del distintivo d’oro al merito sportivo, onorificenze che rappresentano il massimo riconoscimento nel settore».
Nel volume trovano spazio anche gli incontri con numerosi protagonisti dello sport italiano conosciuti durante gli anni alla guida del Coni e, successivamente, del Panathlon: «Tra i tanti – racconta – ricordo Nino Benvenuti, Nicola Pietrangeli, Corrado Barazzutti e, più recentemente, Tania Cagnotto, con la quale ancora oggi conservo un rapporto di amicizia».
Carignani ripercorre infine alcuni dei procedimenti di giustizia sportiva più significativi della sua carriera. «Sono noto nella storia della giustizia sportiva per il famoso caso del lancio della bottiglietta allo stadio della Vittoria di Bari, che portò all’assegnazione della vittoria a tavolino alla Ternana. Racconto poi il processo Siena-Imperia, nel quale era in gioco la permanenza della squadra e la vittoria del campionato. È stata una delle vicende più autentiche e coinvolgenti della mia carriera e mi ha regalato il grande affetto dei tifosi senesi. Questo è, in fondo, il racconto del libro: storie di sport, di vita e di amicizia con grandi protagonisti».






