di M.L.S.
Il conto alla rovescia è iniziato. Entro l’anno accademico 2026/2027 la facoltà di Economia dell’Università di Perugia, nella sede di Terni, dovrebbe trasferirsi negli spazi dell’ex Cmm, primo passo di un progetto più ampio che punta a realizzare un campus universitario diffuso e a riqualificare l’intero quadrante dell’ex Bosco. A fare il punto sullo stato di avanzamento è l’assessore comunale ai lavori pubblici e urbanistica, Sergio Anibaldi, che ha spiega le principali tappe dell’intervento.

Il primo passaggio riguarderà il trasferimento della facoltà di economia, che lascerà l’attuale sede di via Papa Zaccaria per insediarsi nell’ex teatro C del Centro multimediale, edificio già riqualificato dal Comune. Successivamente, dall’anno accademico 2027/2028, è previsto l’arrivo del nuovo dipartimento dedicato all’intelligenza artificiale. «Con l’Università di Perugia stiamo portando avanti la realizzazione del quartiere universitario», spiega Anibaldi, sottolineando il forte interesse dell’ateneo a sviluppare il nuovo polo in tempi rapidi. Nell’area troveranno posto, oltre a economia, anche il conservatorio ‘Briccialdi’ e il nuovo dipartimento, destinato ad accogliere circa 50 docenti e almeno 300 studenti.
L’obiettivo è quello di andare oltre il semplice trasferimento delle attività didattiche. Il progetto punta infatti a realizzare un campus moderno, con servizi dedicati agli studenti. «Una moderna università non è più solamente parte didattica», osserva l’assessore, spiegando che il piano prevede studentati, palestra, lavanderia, cucina comune e altri servizi capaci di rendere la sede più attrattiva, seguendo modelli già diffusi in diversi Paesi del nord Europa.
L’intervento si inserisce inoltre in una più ampia strategia di rigenerazione urbana. Secondo l’assessore, la trasformazione dell’area, vicina alla stazione ferroviaria, contribuirà alla riqualificazione dell’intero quartiere, coinvolgendo anche via Eugenio Chiesa e producendo effetti positivi sulla mobilità, sulle attività commerciali e sulla qualità della vita cittadina.
Tra gli interventi previsti figura anche il recupero dell’ex Foresteria di corso Tacito, destinata a ospitare il Prorettorato, la segreteria universitaria, le aule studio e la biblioteca. Proprio in questi giorni la famiglia del professor Bruno Cagnoli, musicologo a cui è intitolato il parco dell’ex Foresteria, ha richiamato l’attenzione sul degrado dell’area verde, chiedendo interventi di riqualificazione.
Infine, il Comune guarda anche alla creazione di uno studentato diffuso attraverso il recupero di immobili di proprietà comunale. Tra le ipotesi c’è quella di partecipare a un bando ministeriale per realizzare nuovi posti letto in via della Stella. «Il progetto che abbiamo in testa di Campus urbano comprende anche la valorizzazione di immobili in disuso da mettere a servizio degli studenti», conclude Anibaldi.






