Un luogo pubblico dedicato alla memoria di Valentino Pompili, l’autista soccorritore ternano di 35 anni morto nel tragico incidente stradale avvenuto domenica 14 giugno nella zona di Piediluco. È la proposta avanzata dall’Aasi, l’Associazione Autisti Soccorritori Italiani, che ha diffuso una nota ufficiale di cordoglio indirizzata alle istituzioni umbre, al Comune di Terni e agli organi di stampa.

Pompili lavorava come autista soccorritore del 118 presso la Usl Umbria 1 ed era volontario della Croce Rossa Italiana nel comitato di Avigliano Umbro. Una figura molto conosciuta e apprezzata nel mondo dell’emergenza sanitaria, impegnato quotidianamente al servizio della comunità. Nella lettera, firmata dal presidente nazionale dell’associazione Stefano Casabianca, l’Aasi esprime «solidarietà e vicinanza» ai familiari del giovane soccorritore, porgendo le più sincere condoglianze per la sua scomparsa. L’associazione lancia inoltre un appello alle istituzioni affinché venga individuato e intitolato a Valentino Pompili un luogo pubblico, con l’obiettivo di mantenerne vivo il ricordo e rendere omaggio al suo impegno professionale e umano.
«Proprio come lui – si legge nella nota – migliaia di autisti soccorritori, sia dipendenti che volontari, svolgono ogni giorno un servizio fondamentale per la comunità nel soccorso sanitario, nel trasporto infermi e in numerose attività a tutela del diritto alla salute. Eroi silenziosi nel quotidiano». Un riconoscimento che, nelle intenzioni dell’Aasi, vuole ricordare non soltanto la figura di Valentino Pompili, ma anche il ruolo spesso discreto e fondamentale di tutti gli operatori del soccorso sanitario che ogni giorno lavorano al servizio dei cittadini.
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