Introspettivo, essenziale, senza filtri. Si intitola ‘Nero’ il nuovo brano della cantautrice umbra Valeria Crescenzi, in uscita il 9 gennaio su YouTube, accompagnato da un videoclip girato al tramonto in un unico piano sequenza. Una scelta non casuale, che diventa parte integrante del racconto artistico e personale alla base del progetto.
«È un take unico, imperfetto per alcuni aspetti, ma l’idea era quella di raccontare una storia che avesse un filo conduttore, senza interruzione. Un cammino continuo, proprio come il mio con la musica e come il racconto della canzone», spiega l’artista. ‘Nero’ è stato scritto a quattro mani con Antonello Armieri, mentre Filippo De Laura ne ha curato arrangiamento e produzione, seguendo l’intero percorso del nuovo disco in uscita a marzo.
Nel videoclip Valeria cammina sulla terra, una scelta fortemente simbolica: «Rappresenta la mia solidità ma anche la mia semplicità. È un video lento, che contrasta la velocità performativa a cui siamo abituati. Solo ‘chi resta’ poi m’incontra, ed è per questo che mi avvicino solo alla fine». Un movimento continuo, senza stacchi, che riflette la traiettoria emotiva della canzone.
A rendere il progetto ancora più essenziale è anche la scelta tecnica: il video è stato realizzato interamente con un iPhone, senza l’uso di attrezzature professionali. «Ringrazio per la collaborazione preziosa Aygulia Gilmutdinova, giovanissima content creator russa trasferita da molti anni a Terni. Ha capito subito la mia idea, abbiamo lavorato per mano, ci siamo divertite e faremo altre cose insieme», racconta Crescenzi.
Nel testo emergono temi profondi e universali: il confronto con il proprio lato oscuro – il ‘buco nero’ evocato nel ritornello – l’accettazione delle fragilità e dei limiti, ma anche del corpo che cambia nel tempo. Versi come ‘Ho fatto pace con lo specchio’ o ‘Io non vedo più i confini / Non mi stufa la mia forma / Credo di essere me stessa’, raccontano una riconciliazione lenta e consapevole, che passa anche dallo scorrere inesorabile del tempo: ‘Ho fatto pace con il tempo questo tempo / Che vorrei dedicarti / Fino a finirlo tutto’. Con ‘Nero’ Valeria Crescenzi firma un brano che è insieme racconto intimo e dichiarazione di identità, un passo ulteriore in un percorso artistico che guarda alla verità più che alla perfezione.
Cantautrice, flautista e musicoterapeuta, Valeria Crescenzi si è diplomata in flauto traverso al conservatorio Briccialdi di Terni; laureata in musicoterapia al conservatorio Casella (L’Aquila), si è specializzata in MusicArTerapia nella globalità dei linguaggi presso l’Università popolare di Roma Tor Vergata e in musicoterapia alla Scuola quadriennale di Assisi. Oggi lavora come musicoterapeuta nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, insegna flauto traverso ed educazione musicale, partecipa a festival, concerti ed eventi in tutta Italia. Ha vinto come migliore interpretazione al ‘Premio Bianca D’Aponte 2012’. Arrivata alla fase ‘home visit’ di XFactor 7, è stata inserita nel cd e libro ‘Anatomia femminile 2.0’ di Michele Monina per Friends4arts, una raccolta di canzoni scritte per raccontare il corpo della donna. Si è diplomata all’Officina Pasolini di Roma, accademia di alta formazione per artisti diretta da Tosca.






