Un passaggio ritenuto necessario alla luce degli ultimi sviluppi, a partire dallo sblocco della cassa integrazione e dal pagamento delle spettanze ai lavoratori. Si è svolto così, nella mattinata di martedì a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un nuovo incontro sulla vertenza Moplefan di Terni, con la partecipazione delle istituzioni locali e regionali, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali.
Al centro del confronto, come sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, «l’elemento di novità rappresentato dal procedimento di due diligence in corso da parte di un investitore finanziario». Un passaggio su cui «istituzioni e sindacati avevano condiviso l’esigenza di chiarezza» e che, secondo quanto emerso, dovrà concludersi entro i termini della procedura di risanamento autorizzata dal tribunale. Un nuovo aggiornamento è atteso nei primi giorni di giugno.
L’auspicio, aggiunge De Rebotti, è «poter entrare nel merito dei tempi di ingresso del nuovo investitore e della conseguente ripartenza delle attività produttive», aspetto ritenuto decisivo «per non disperdere il lavoro portato avanti finora» e soprattutto «per dare risposte concrete alle difficoltà e alle incertezze che hanno gravato in primo luogo sui lavoratori».
Dalla sede del Ministero arriva anche il punto del Comune di Terni, rappresentato dall’assessore allo sviluppo economico Gabriele Ghione. Durante l’incontro, il responsabile del tavolo ministeriale ha riepilogato lo stato della pratica, invitando la proprietà a fornire un aggiornamento puntuale. «L’azienda ha confermato l’interesse di un investitore finanziario a partecipare al percorso di risanamento e l’avvio della relativa due diligence, che dovrebbe concludersi entro circa un mese. Solo a quel punto potranno essere definiti e firmati i contratti».
Nel corso del confronto sono arrivate anche rassicurazioni «sulla capacità dell’azienda di far fronte agli impegni economici nel periodo transitorio. Sul fronte occupazionale, è stato evidenziato che risultano soddisfatti i lavoratori dimessi e quelli esclusi dal perimetro della cassa integrazione, mentre l’azienda ha assicurato massima attenzione alla protezione del personale».
Il quadro resta quindi in evoluzione, con istituzioni e parti sociali che continuano a monitorare da vicino l’andamento della crisi. Il prossimo appuntamento al Ministero è previsto nella prima metà di giugno, quando si attende un aggiornamento decisivo sugli sviluppi della trattativa e sulle prospettive di rilancio dello stabilimento ternano.






