di Mariachiara Manopulo
Continua a far discutere la vicenda del 24enne che aveva urinato su un’auto di servizio dei carabinieri nel centro storico di Perugia, riprendendo la scena con il proprio telefono cellulare. Il deputato umbro di Forza Italia e portavoce nazionale del partito, Raffaele Nevi, ha infatti inviato una lettera al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per esprimere la propria contrarietà alla decisione del giudice che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, ha assolto il giovane.
L’episodio era avvenuto in piazza IV Novembre durante un intervento dei carabinieri, impegnati insieme agli agenti della questura dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo la ricostruzione dell’Arma, il giovane si era avvicinato alla ‘gazzella’, aveva urinato sulla vettura e aveva ripreso il gesto con il proprio smartphone. La scena era stata immortalata anche dal sistema di videosorveglianza comunale. Il 24enne era stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato dell’autovettura militare, oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio nei confronti delle forze armate dello Stato.

Per Nevi, «la decisione del tribunale lascia sconcertati». Per questo, spiega, ha deciso di inviare una lettera al ministro Nordio, chiedendo «un approfondimento della vicenda per i profili di sua competenza». Nella missiva il parlamentare sottolinea che «una decisione di questo tipo rischia di alimentare nei cittadini un senso di sfiducia e di insicurezza. Le forze dell’ordine rappresentano lo Stato e chi indossa una divisa merita sempre rispetto. Comportamenti offensivi nei confronti delle Istituzioni non possono essere sottovalutati, perché rischiano di trasmettere il messaggio che simili gesti possano rimanere privi di conseguenze».
Il deputato precisa inoltre che l’iniziativa «non intende entrare nel merito dell’autonomia della magistratura, che va sempre rispettata», ma vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di «non indebolire il principio del rispetto dovuto alle Istituzioni e a chi quotidianamente garantisce la sicurezza dei cittadini». Nevi conclude infine esprimendo «vicinanza, gratitudine e solidarietà» ai militari dell’Arma dei carabinieri, agli appartenenti alla polizia di Stato e, più in generale, «a tutti i servitori dello Stato». Persone che, sottolinea, «ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità, sacrificio e senso del dovere, spesso mettendo a rischio la propria incolumità per tutelare la collettività».





