Due uomini di 43 anni – D.L. originario di Roma e S.C. di Narni – sono stati arrestati dalla squadra Volante di Terni a seguito dei furti compiuti nella notte tra domenica e lunedì, in serie, ai danni dei distributori di carburante di viale Trento, viale Trieste e via Alfonsine. Magri i bottini ma davvero ingenti i danni per le attività commerciali colpite. I due sono stati colti in flagrante. A ricostruire l’accaduto è una nota della questura ternana.
«Le pattuglie della squadra Volante sono intervenute alle 3.35 in viale Trento, su disposizione della sala operativa che aveva ricevuto la segnalazione di un cittadino che aveva visto dal suo balcone un uomo armeggiare con la cassa automatica dell’autolavaggio. Al loro arrivo gli agenti hanno notato la recinzione tagliata, la cassa forzata e senza il cassetto per i soldi, cassetto che è stato ritrovato poco distante. Avendo ottenuto una descrizione dettagliata dell’uomo, grazie anche alla visione delle immagini gli agenti si sono messi sulle sue tracce».
«Alle 4 è arrivata un’altra segnalazione dalla sala operativa che riferiva di un automobilista di passaggio che aveva notato un uomo che armeggiava davanti alla saracinesca degli uffici di un distributore, distante 500 metri dall’altro, vicino ad una Fiat Punto parcheggiata con il motore acceso. La Volante ha notato l’auto proveniente da viale Trieste che ha accelerato per tentare di eludere il controllo, ma è stata fermata dai poliziotti che hanno identificato i due occupanti: italiani, entrambi 43enni, residenti in provincia di Terni e con precedenti penali».
«Nell’auto – prosegue la questura – sono stati ritrovati arnesi atti allo scasso, un cassetto portamonete del registratore di cassa, riconosciuto dal proprietario del distributore, indumenti di colore nero e indosso ad uno 720 euro, all’altro guanti da giardiniere con la punta in gomma. Durante la procedura dell’arresto in flagranza è arrivata una segnalazione di furto dal proprietario di un altro distributore in via Alfonsine, specificando che tra le ore 1 e le 1.30, mentre passava davanti al distributore, aveva notato la presenza di un’utilitaria di colore grigio ferma sotto la stazione di lavaggio e un ragazzo vicino. A questo punto ad uno dei due non è rimasto che confessare e nel rito direttissimo il giudice ha disposto per entrambi l’obbligo di firma». I due sono difesi dall’avvocato Giorgio Panebianco e il giudice del tribunale di Terni che ha convalidato gli arresti e disposto la misura, è Biancamaria Bertan. Vice procuratore onorario in aula, per conto della procura, Sabrina Galeazzi.






